Rafforzare il sistema agroalimentare italiano, sostenere le imprese del settore e promuovere il valore del Made in Italy sui mercati nazionali e internazionali. Sono questi gli obiettivi del Patto di collaborazione strategica tra Associazione Italiana Coltivatori (AIC) e Federitaly, presentato nella sede AIC di Cosenza, in Corso Umberto I.
L’accordo nasce dalla volontà di consolidare una collaborazione già avviata tra le due realtà e punta a mettere in rete competenze, servizi e progettualità a favore delle aziende dell’agrifood, con particolare attenzione alla certificazione, alla tracciabilità, all’internazionalizzazione e alla promozione delle eccellenze italiane.
“La domanda di cibo italiano nel mondo è forte e la sua reputazione è cresciuta con il riconoscimento UNESCO della cucina italiana – ha dichiarato il presidente nazionale AIC, Giuseppino Santoianni –. Restano però sfide importanti legate alla contraffazione e al fenomeno dell’Italian Sounding, che vale oltre 72 miliardi di euro”.
Secondo Santoianni, il comparto agroalimentare italiano deve affrontare anche gli effetti delle tensioni geopolitiche e dei dazi sull’export, con la necessità di utilizzare sempre più strumenti digitali capaci di certificare l’origine dei prodotti e rafforzare il rapporto tra produttori e consumatori.
La scelta di Cosenza come sede della presentazione del Patto non è casuale: la Calabria negli ultimi anni ha acquisito una crescente visibilità grazie alla valorizzazione delle proprie eccellenze agroalimentari e alla presenza in importanti appuntamenti nazionali e internazionali.
“Siamo convinti che le opportunità offerte oggi possano rappresentare un ulteriore impulso per le nostre aziende agricole, aiutandole a rafforzare la presenza sui mercati esteri e valorizzare le eccellenze prodotte”, ha aggiunto Santoianni.
All’incontro hanno partecipato anche l’On. Nicola Caputo, Consigliere per l’Export Agroalimentare del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, intervenuto in collegamento video, e l’Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo.
Il Patto prevede una collaborazione strutturata tra AIC e Federitaly attraverso la valorizzazione del marchio collettivo Filiera Agrecò, promosso da AIC, e lo sviluppo delle opportunità offerte dalla piattaforma Made in Italy Gate, strumento dedicato alla promozione e alla crescita delle imprese italiane sui mercati globali.
“Questo Patto ha un significato preciso: in una fase in cui il sistema agroalimentare italiano è chiamato a confrontarsi con mercati sempre più dinamici, competitivi e complessi, nessuna organizzazione può pensare di affrontare da sola le sfide che abbiamo davanti”, ha sottolineato il presidente nazionale di Federitaly Carlo Verdone.
“Fare rete significa mettere a sistema competenze, esperienze e strumenti, superando frammentazioni che spesso indeboliscono la capacità di sostenere realmente le imprese. Con AIC vogliamo costruire un presidio più forte, capace di unire radicamento territoriale, innovazione, tutela del Made in Italy e accesso ai mercati”, ha concluso Verdone.
Il nuovo accordo rappresenta dunque un passo strategico per accompagnare le aziende agricole italiane verso nuove opportunità di crescita, puntando su qualità, identità territoriale e competitività internazionale.