Dal 1° gennaio 2026 l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico verrà aggiornato con un aumento automatico degli importi, legato all’andamento dell’inflazione. La rivalutazione media sarà compresa tra l’1,6% e l’1,7%, con piccoli ma significativi benefici per milioni di famiglie italiane.
Aumenti e nuove soglie ISEE
L’adeguamento interesserà tutte le fasce ISEE.
Per chi rientra nella soglia più bassa, fino a circa 17.500 euro, l’importo per figlio salirà da 201 euro a circa 204 euro al mese.
Nelle fasce intermedie l’incremento porterà l’assegno medio a circa 160 euro, mentre per chi non presenta ISEE o supera i limiti più alti, l’importo minimo mensile salirà da 57,5 a circa 58,5 euro.
Anche le soglie ISEE utilizzate per determinare le fasce di reddito saranno rivalutate, così da evitare che l’aumento del costo della vita penalizzi le famiglie che percepiscono l’assegno.
Maggiorazioni per disabilità e nuclei numerosi
Oltre all’assegno base, cresceranno anche le maggiorazioni destinate a categorie specifiche:
- Per i figli under 21 non autosufficienti, l’integrazione mensile salirà a circa 123 euro;
- In caso di disabilità grave, la maggiorazione raggiungerà circa 111 euro;
- Per disabilità media, l’importo aggiuntivo sarà di circa 99 euro;
- Per i figli successivi al secondo, le maggiorazioni varieranno tra 17 e 99 euro, a seconda della fascia ISEE;
- Le madri con meno di 21 anni avranno un aumento della quota aggiuntiva, che salirà a circa 23 euro.
Quando arrivano gli aumenti
Gli importi aggiornati saranno applicati a partire dalle mensilità di febbraio 2026, mentre gli arretrati relativi a gennaio verranno corrisposti automaticamente nei mesi successivi.
Non sarà necessario presentare una nuova domanda all’INPS per chi ha già l’assegno attivo, ma sarà fondamentale aggiornare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) con l’ISEE 2026, in modo da beneficiare della fascia corretta.
Chi non presenterà la DSU aggiornata riceverà temporaneamente l’importo minimo fino alla regolarizzazione della pratica.
Un adeguamento per proteggere il potere d’acquisto
L’aumento dell’Assegno Unico 2026, pur contenuto, rappresenta una misura importante per preservare il potere d’acquisto delle famiglie in un contesto economico segnato dall’inflazione.
L’aggiornamento automatico degli importi e delle soglie ISEE garantirà una maggiore equità, mantenendo stabile il valore reale del sostegno economico destinato ai nuclei familiari con figli.
Per le famiglie con redditi medio-bassi e per chi beneficia di maggiorazioni, si tratta di un piccolo ma concreto aiuto, che rafforza la funzione dell’Assegno Unico come strumento universale di sostegno alla genitorialità.