La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha stanziato un finanziamento da 200 milioni di euro a favore del Gruppo Dolomiti Energia, per sostenere il piano strategico al 2030 in ambito energetico.
L’operazione, che beneficia della garanzia InvestEU al 70,5%, è strutturata come Green Loan e mira a sostenere investimenti in fonti rinnovabili e nel potenziamento della rete elettrica.
Ambiti d’investimento: eolico e infrastrutture di rete
Il finanziamento verrà destinato a due principali linee di intervento:
- Produzione da fonti rinnovabili: progettazione, costruzione e gestione di quattro impianti eolici onshore situati in Campania e Puglia, con capacità complessiva di 121 MW, destinati a coprire il fabbisogno energetico di circa 100.000 famiglie.
- Potenziare e modernizzare la rete elettrica: sviluppo e ammodernamento dell’infrastruttura elettrica nella Provincia Autonoma di Trento, attraverso nuove linee, sottostazioni e rinnovamento delle reti esistenti.
Questa iniziativa rafforza la capacità del Gruppo Dolomiti Energia di agire da protagonista nella transizione energetica italiana, integrando produzione distribuita e infrastrutture resilienti.
Impatto economico e occupazionale
I benefici attesi non si limitano all’energia verde: la realizzazione dei progetti dovrebbe generare circa 500 posti di lavoro nella fase di implementazione.
Inoltre, l’operazione rappresenta una leva strategica per attivare investimenti di medio-lungo termine, stimolando l’innovazione, la competitività e la sostenibilità del sistema energetico nazionale.
Un segnale forte per la strategia energetica italiana
La scelta della BEI sottolinea l’importanza attribuita alla filiera energetica nazionale come motore di sviluppo sostenibile.
La combinazione di finanziamento europeo, garanzia InvestEU e modelli di prestito “green” rende l’operazione un modello replicabile per altri progetti su scala regionale e nazionale.
Il piano di Dolomiti Energia, quindi, non è solo un progetto di potenziamento tecnologico, ma una scommessa sulle infrastrutture strategiche per l’Italia verde del futuro.