Parte oggi, mercoledì 22 ottobre, il click-day per richiedere i nuovi incentivi all’acquisto di veicoli elettrici destinati al rinnovo dei parchi privati e delle microimprese. Lo sportello online apre alle ore 12. La misura, finanziata con risorse europee nell’ambito Pnrr e complementare agli investimenti per le infrastrutture di ricarica, punta ad accelerare la transizione verso una mobilità a zero emissioni sostenendo chi rottama mezzi inquinanti per passare a modelli full electric di nuova generazione.
Per garantire compilazioni uniformi, sono stati messi a disposizione video tutorial differenziati per tipologia di beneficiario con istruzioni su accesso alla piattaforma e procedura operativa. Le microimprese avranno inoltre un collegamento diretto al Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA) per verificare in tempo reale il plafond residuo ai fini del regime “de minimis”, nel rispetto dei massimali Ue. Aggiornamenti e indicazioni operative seguiranno sui canali ufficiali del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Il nodo FUA sollevato dal Codacons
Sul decollo dell’incentivo si addensa però la critica del Codacons, che segnala una potenziale falla nella norma: tra i requisiti di accesso rientra la residenza in una “zona urbana funzionale” (FUA), aggregati metropolitani definiti da bacini di pendolarismo. L’elenco attualmente in vigore—83 FUA per 1.892 Comuni—si basa sul Censimento 2011, ma il 15 novembre l’Istat pubblicherà il nuovo perimetro aggiornato al Censimento 2021, con possibili ingressi ed esclusioni di Comuni.
Secondo l’associazione dei consumatori, ciò crea una doppia criticità:
- chi oggi non risiede in una FUA ma entrerà nell’elenco aggiornato a novembre, non potrà presentare domanda ora pur avendone, di fatto, i requisiti tra poche settimane;
- chi oggi risiede in una FUA ma uscirà dal nuovo perimetro a novembre potrebbe ottenere l’incentivo nonostante il requisito sia in scadenza.
Con fondi che potrebbero esaurirsi rapidamente e contributi fino a 11.000 euro per singolo beneficiario, il rischio—denuncia il Codacons—è quello di esclusioni ingiuste e un contenzioso legale contro lo Stato. Da qui la richiesta al Governo di posticipare l’avvio del bonus a dopo la pubblicazione dell’elenco Istat aggiornato, invitando i cittadini che diverranno idonei a novembre a far valere i propri diritti qualora rimanessero esclusi per la tempistica.
Cosa fare oggi (in breve)
- Verificare i requisiti: rottamazione del veicolo inquinante, residenza e—per le microimprese—capienza de minimis sul RNA.
- Registrarsi sulla piattaforma: preparare documenti, identità digitale, dati del veicolo da acquistare e dell’eventuale rottamazione.
- Seguire i tutorial: riducono gli errori formali che possono far slittare l’istruttoria.
- Agire con tempestività: i fondi sono a sportello, l’ordine cronologico di presentazione può risultare decisivo.
Tra obiettivi ambientali, esigenze di equità e scadenze censuarie, la partenza del bonus apre una finestra cruciale: accelerare l’elettrificazione senza lasciare indietro chi, per una questione di calendario, potrebbe rientrare tra poche settimane nei confini amministrativi richiesti.