Dicembre 2025 è un mese decisivo per aziende e consulenti del lavoro: il Bonus giovani under 35 si aggancia infatti alle assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato effettuate entro il 31 dicembre 2025. In pratica, chi stabilizza o assume in queste settimane può ottenere uno sgravio contributivo importante, con benefici che si estendono anche ai mesi successivi (per la durata prevista dall’incentivo).
Cos’è il Bonus Under 35
Si tratta di un incentivo destinato ai datori di lavoro che assumono giovani con contratto stabile. Il vantaggio consiste in un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dell’azienda, entro un tetto mensile.
Quanto vale: fino a 500 o 650 euro al mese
L’agevolazione può arrivare a:
- fino a 500 euro al mese per lavoratore, su base generale;
- fino a 650 euro al mese per lavoratore se la sede di lavoro è in una delle regioni della ZES unica del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna).
La durata massima dello sgravio è fino a 24 mesi, sempre nel rispetto delle condizioni previste.
Requisiti del lavoratore: età e “prima volta” a tempo indeterminato
Per rientrare nel bonus, il lavoratore deve:
- avere meno di 35 anni al momento dell’assunzione/trasformazione;
- non essere mai stato occupato a tempo indeterminato in precedenza.
Questo punto è determinante: anche un vecchio contratto stabile (non importa quanto breve) può precludere l’accesso all’incentivo.
Quali contratti sono ammessi
Il bonus si applica in particolare a:
- assunzioni a tempo indeterminato;
- trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato.
Sono invece generalmente esclusi alcuni rapporti specifici, come lavoro domestico, apprendistato e dirigenti.
Il nodo 2025: l’incremento occupazionale netto
Un aspetto cruciale, soprattutto nella parte finale dell’anno, è il tema dell’incremento occupazionale netto: in sintesi, l’azienda deve dimostrare che l’operazione agevolata si traduce in un aumento effettivo dell’occupazione rispetto a un livello di riferimento.
È qui che molte imprese rischiano di incagliarsi: se l’organico scende (per dimissioni, scadenze non rinnovate, licenziamenti o riorganizzazioni) l’accesso o la gestione dell’incentivo può diventare più complessa. Prima di procedere conviene quindi fare un controllo numerico dell’organico, anche con il supporto del consulente.
Come fare domanda
La richiesta passa normalmente attraverso le procedure INPS dedicate alle agevolazioni contributive, con invio telematico e verifiche sui requisiti. Nella pratica, è fondamentale predisporre correttamente:
- dati del lavoratore e tipologia contrattuale;
- sede di lavoro (per eventuale maggiorazione ZES);
- documentazione/controlli relativi ai requisiti e all’incremento occupazionale.
Perché è un “rush finale”
Il punto è uno solo: la data. Se l’assunzione o la trasformazione avviene entro il 31 dicembre 2025, l’azienda può agganciare lo sgravio. Se slitta a gennaio, il rischio concreto è di restare fuori dai requisiti temporali previsti.