I mercati azionari asiatici chiudono in perdita, sospinti da nuovi attriti commerciali tra Stati Uniti e Cina e dalle preoccupazioni sulle ripercussioni dei dazi.
A Tokyo, l’indice registra un calo dell’1,01 %, segnalando una reazione nervosa degli investitori alle notizie internazionali. Anche la Borsa di Shanghai soffre: il bilancio della seduta riporta una perdita dell’1,27 %.
L’umore negativo emerge nonostante qualche parziale stabilizzazione nei rapporti bilaterali: il timore che nuovi dazi o ritorsioni possano essere introdotti spaventa i mercati emergenti, particolarmente vulnerabili alle dinamiche globali del commercio.
In questo contesto, i titoli legati all’export e ai settori più esposti al commercio internazionale risultano tra i più venduti. Gli investitori, dal canto loro, sembrano spostarsi gradualmente verso asset considerati più rifugio, in attesa di segnali più chiari da parte dei due paesi coinvolti.
La prossima settimana sarà cruciale: qualsiasi dichiarazione ufficiale o misura tariffaria potrebbe innescare nuovi scossoni sui mercati asiatici e non solo, con effetti a catena sulle Borse mondiali.