La California approva la legge SB 822, che vieta la vendita forzata delle criptovalute non reclamate e introduce un sistema di custodia sicuro per gli asset digitali inattivi. Una svolta storica che tutela gli investitori e ridefinisce i diritti di proprietà nel settore crypto.
La California ha appena riscritto le regole per la protezione degli investitori in criptovalute, segnando un momento storico per l’intero settore. Il governatore Gavin Newsom ha firmato il disegno di legge 822 del Senato (SB 822), una legislazione pionieristica che impedisce allo Stato di vendere automaticamente le criptovalute non reclamate.
Questa legge, approvata con un raro sostegno bipartisan, non è un semplice aggiornamento burocratico, ma un riconoscimento fondamentale che gli asset digitali meritano le stesse tutele legali delle proprietà tradizionali, cambiando radicalmente il modo in cui vengono gestiti i conti crypto dormienti.
Il vecchio sistema: un incubo per gli investitori crypto
Prima dell’introduzione della SB 822, le regole californiane rappresentavano un serio rischio per i possessori di criptovalute. Se un account su un exchange come Coinbase o Kraken rimaneva inattivo per tre anni, la piattaforma era obbligata a consegnare gli asset digitali al Controllore di Stato.
A quel punto, lo Stato procedeva con la liquidazione immediata, convertendo Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e altre criptovalute in dollari statunitensi. Questo sistema creava due problemi enormi e ingiusti per i proprietari:
- Perdita dei guadagni futuri: Se un investitore tornava a reclamare i propri beni anni dopo, riceveva solo il valore in contanti al momento della vendita forzata da parte dello Stato. Qualsiasi apprezzamento di valore avvenuto nel frattempo, anche se il prezzo di Bitcoin fosse raddoppiato o triplicato, andava irrimediabilmente perso.
- Implicazioni fiscali impreviste: La vendita forzata poteva innescare un evento imponibile sulle plusvalenze, all’insaputa e senza il consenso del proprietario, generando un conto fiscale inaspettato e basato su una transazione non voluta.
SB 822: come funziona la nuova protezione per gli asset digitali
La nuova legge ribalta completamente questo approccio, introducendo un sistema molto più equo e rispettoso della natura degli asset digitali. Ecco come funziona:
- Periodo di inattività: La legge si applica sempre dopo tre anni di inattività. Tuttavia, qualsiasi interazione con l’account – come accedere, effettuare un deposito, un prelievo o uno scambio – “resetta” il conteggio triennale.
- Notifica obbligatoria: Prima di qualsiasi trasferimento, l’exchange è obbligato a notificare al proprietario con un preavviso compreso tra 6 e 12 mesi, dando ampio tempo per riattivare l’account.
- Custodia, non liquidazione: Se l’utente non risponde, gli asset vengono trasferiti allo Stato, ma non vengono più venduti. Saranno invece conservati nella loro forma originale (Bitcoin rimarrà Bitcoin, Ethereum rimarrà Ethereum) da depositari autorizzati per un periodo di 18-20 mesi.
- Recupero dell’asset originale: Durante questo periodo, il proprietario può presentare un reclamo e riavere indietro i propri asset digitali originali, non il loro equivalente in contanti. Solo dopo questa finestra temporale estesa lo Stato potrà, a sua discrezione, convertire gli asset in dollari.
È importante notare che questa legge si applica solo alle criptovalute detenute da depositari terzi (exchange, servizi di custodia). I portafogli in autocustodia, dove l’utente controlla le proprie chiavi private, rimangono al di fuori della portata della legge.
Una vittoria per l’industria e un modello per la nazione
La comunità crypto ha celebrato la legge SB 822 come una vittoria fondamentale. Paul Grewal, Chief Legal Officer di Coinbase, ha elogiato la legge per aver impedito la liquidazione forzata degli investimenti dei californiani. La California Blockchain Advocacy Coalition l’ha definita una fonte di “chiarezza a lungo attesa” che garantisce una gestione coerente e responsabile degli asset finanziari digitali.
Questa legge non solo risolve i problemi pratici della perdita di guadagni e delle complicazioni fiscali, ma stabilisce anche un principio cruciale: gli asset digitali sono una forma di proprietà che merita di essere trattata con lo stesso rispetto di azioni, obbligazioni e conti bancari.
Modernizzando una legge sui beni non reclamati che risaliva agli anni ’50, la California sta dando l’esempio a livello nazionale, in un momento in cui oltre 45 stati USA stanno valutando circa 200 proposte di legge relative alle criptovalute.
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