La Prima Conferenza europea di Ventotene per la libertà e la democrazia ha riportato al centro del dibattito i valori fondanti dell’Unione Europea: pace, libertà e democrazia. L’evento, promosso dalla vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno insieme all’Ufficio del Parlamento europeo in Italia e alla Rappresentanza della Commissione Ue, ha acceso i riflettori sulla necessità di una profonda riforma dell’architettura istituzionale dell’UE.
A sottolinearlo è Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, che ha accolto con favore l’iniziativa: “Ventotene è un simbolo storico per l’Europa, ma anche un punto di ripartenza. Oggi l’Unione deve sapersi rinnovare, superando lentezze e rigidità che la rendono spesso ingovernabile”.
🌍 Le sfide al centro del dibattito
Secondo Confeuro, per rendere l’Europa più vicina ai cittadini serve un modello istituzionale:
- snello ed efficace, capace di prendere decisioni rapide in un contesto globale instabile;
- coeso, in grado di affrontare con unità le sfide comuni;
- democratico, attento al dialogo con i territori e le comunità.
Le priorità indicate includono:
- transizione ecologica,
- sicurezza alimentare,
- tutela dei diritti umani,
- difesa della pace.
🌱 Un’Europa dei popoli
Confeuro ribadisce la necessità di una nuova Europa dei popoli, capace di ascoltare le realtà agricole, sostenere lo sviluppo sostenibile e valorizzare i territori. “Crediamo in un’Unione forte e protagonista nel mondo, capace di coniugare innovazione e tradizione, istituzioni e comunità locali”, ha concluso Tiso.
✅ Conclusione
La Conferenza di Ventotene diventa così un banco di prova per il futuro dell’UE: non solo un richiamo ai valori storici del Manifesto di Spinelli, ma anche un invito concreto a ripensare le istituzioni europee, renderle più vicine ai cittadini e capaci di affrontare le sfide del nostro tempo.