Arriva il modello definitivo della Certificazione Unica 2026 (CU 2026), riferita ai redditi 2025. Con l’approvazione del nuovo impianto vengono rese disponibili anche le istruzioni di compilazione, il frontespizio per la trasmissione telematica e il quadro CT con le relative indicazioni operative, oltre alle specifiche tecniche per l’invio dei dati.
Per sostituti d’imposta, consulenti del lavoro e studi paghe, la pubblicazione del modello è un passaggio chiave: consente di allineare procedure e software in vista delle scadenze e di gestire correttamente le novità introdotte nel perimetro delle certificazioni.
Cosa cambia con la CU 2026: le principali novità
Tra gli aggiornamenti più rilevanti della CU 2026 spiccano alcune misure che impattano direttamente su compilazione e gestione dei dati certificativi:
- Lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 20.000 euro: è previsto il riconoscimento di un importo fino a 960 euro che non concorre alla formazione della base imponibile. Per i lavoratori con redditi tra 20.000 e 40.000 euro è riconosciuta un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda.
- Agevolazioni per i lavoratori assunti a tempo indeterminato nel 2025 che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro, riconosciute in presenza di specifici requisiti.
- Premi di risultato: viene innalzato a 5.000 euro il limite agevolabile dei premi corrisposti sotto forma di utili.
- Mance nel settore turistico–alberghiero e ricettivo: aumento dell’ammontare assoggettabile a tassazione sostitutiva, con impatto sulla corretta esposizione in certificazione.
- Riorganizzazione del lavoro sportivo: aggiornamenti che richiedono attenzione nella gestione dei flussi e nella corretta qualificazione delle somme.
- Misure di favore per i comparti sicurezza e difesa, con indicazioni dedicate in certificazione.
Invio CU 2026: le scadenze da segnare
Le scadenze restano un punto centrale per evitare errori e sanzioni:
- Invio CU entro il 16 marzo 2026 (termine ordinario).
- Novità dal 2026: per le certificazioni che contengono esclusivamente redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio di arte o professione abituale oppure provvigioni per prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione/agenzia/mediazione/rappresentanza/procacciamento d’affari, il termine di trasmissione è fissato al 30 aprile 2026.
Cosa fare ora in studio: checklist rapida
Per gestire senza intoppi la CU 2026, conviene muoversi subito su tre fronti:
- Aggiornare software e tracciati telematici in base alle nuove specifiche tecniche.
- Verificare le casistiche 2025 (premi di risultato, mance, trasferimenti di residenza, lavoro sportivo) e mappare correttamente i dati.
- Pianificare le scadenze distinguendo invii ordinari (16 marzo) e invii “solo autonomi/provvigioni” (30 aprile) per evitare accavallamenti e corse dell’ultimo minuto.