Quattro giorni, più di 60 eventi, 200+ relatori e oltre 2.000 presenze tra imprenditori, accademici, professionisti, studenti e visitatori: la seconda edizione di RelazionExpo, la prima fiera al mondo dedicata alle relazioni come leva di benessere e competitività, chiude con numeri in crescita e un forte interesse del mondo produttivo. Già annunciata l’edizione 2026 (ottobre).
La fiera delle relazioni: contenuti e pubblico
RelazionExpo 2025 — ideata e promossa da Ombretta Zulian e Ketty Panni per Fondazione Relazionésimo ETS — ha intrecciato economia, lavoro, salute, geopolitica, cultura, design, ambiente e psicologia, con un programma fatto di talk ispirazionali, workshop pratici e laboratori. Obiettivo: mostrare come relazioni autentiche, comunicazione consapevole e ascolto empatico incidano su benessere organizzativo, innovazione e produttività.
“Abbiamo coinvolto studenti, imprenditori, manager e turisti. Abbiamo accolto l’umanità: obiettivo raggiunto”, hanno commentato le ideatrici. “Il payoff ‘Dove le storie creano valore’ si traduce in pratiche che rimettano al centro persona, impresa, società e ambiente”.
Apertura istituzionale e passaggio del testimone
All’inaugurazione, al piano nobile della Gran Guardia, la vicesindaca di Verona Barbara Bissoli ha ricevuto il testimone da Isabella Sala, vicesindaca di Vicenza (città della prima edizione nel 2022), alla presenza di delegazioni di scuole superiori del Veneto.
Premi e riconoscimenti
Durante la kermesse sono stati conferiti i Premi europei delle Relazioni a:
- Federico Faggin, scienziato e inventore del microchip;
- Giuseppe Lumia, già presidente della Commissione parlamentare antimafia.
Assegnato anche il Premio “Women Who Won” (in collaborazione con Quality Travel) a figure femminili che stanno ridefinendo, con leadership gentile e innovazione, l’ospitalità e l’impresa.
Arte, impresa e consapevolezza: la mostra “Dall’Eden al deserto”
La fiera ha ospitato l’esposizione “Dall’Eden al deserto”, un percorso immersivo dove arte, cultura, ricerca ed economia diventano strumenti di riflessione e progettazione del futuro. In mostra opere di Michelangelo Pistoletto, Julia Bornefeld, Alessandro Zannier, Matteo Mezzadri, Angelo Bonello e Ludovica Sitajolo.
Perché interessa a chi fa impresa
- Capitale umano come asset competitivo: la manifestazione ha proposto modelli per misurare e potenziare benessere, fiducia, collaborazione e sicurezza psicologica nei team.
- Verso un’“economia nobile”: equilibrio tra persona–impresa–società–ambiente, con pratiche che vadano oltre la formazione tradizionale, integrando storytelling d’impresa, vision condivisa e rituali di organizzazione.
- Relazioni che generano ROI: riduzione di conflitti e turnover, maggiore retention di talenti, migliore qualità decisionale, innovazione diffusa e posizionamento reputazionale.
“L’importanza che l’imprenditore partecipi raccontando se stesso, la sua vision e la sua storia, più che il solo prodotto o processo, è ciò che fa la differenza”, hanno sottolineato le promotrici.
Verso il 2026: format evoluto e immersione per aziende
Fondazione Relazionésimo ETS è già al lavoro sulla terza edizione (ottobre 2026). La prossima versione sarà “più di una fiera”: un’esperienza trasformativa per le imprese che intendono investire sul capitale umano come motore di valore. Le aziende protagoniste porteranno storie, dipendenti e clienti in una giornata immersiva tra relazioni, meraviglia e creatività: un reset di consapevolezza verso uno stile d’impresa basato su rispetto, qualità, armonia e responsabilità.
I numeri chiave
- 4 giorni
- 60+ eventi
- 200+ relatori
- 2.000+ partecipanti