Il mercato Horeca (Hotel, Restaurant, Café) italiano resta stabile ma senza slancio: il fatturato complessivo si ferma a 21,4 miliardi di euro, con una domanda interna in calo e poche aspettative di recupero entro la fine dell’anno. È quanto emerso dagli Stati Generali del mercato Food & Beverage, organizzati da Italgrob al Museo Alfa Romeo di Arese, dove distributori, produttori e operatori hanno discusso strategie e prospettive di rilancio del comparto.
Un mercato in rallentamento
Secondo le analisi di settore, tra gennaio e agosto 2025 il comparto dei distributori di bevande registra una crescita zero, mentre la grande distribuzione segna un leggero +0,6% e il canale Cash & Carry arretra del 3,9%.
Dopo il forte recupero post-pandemico – con un +35% rispetto al 2019 – il settore sembra aver raggiunto una fase di stabilizzazione. L’effetto inflattivo è stato assorbito, ma i volumi risultano fermi: +10% in sei anni.
Il calo della fiducia dei consumatori, unito alla riduzione delle visite nei locali, rappresenta oggi uno dei principali fattori di freno.
A settembre, Formind ha rilevato una contrazione del 3,5% nella domanda dei residenti nel canale fuori casa, parzialmente compensata da un +6% dei non residenti. Il mese ha perso 13 milioni di visite e 19 milioni di atti di consumo, con la cena come momento più penalizzato: -13 milioni di atti, nonostante uno scontrino medio più alto del 46%. In calo anche aperitivi serali e after dinner, ciascuno con 1,5 milioni di atti in meno.
“Serve un nuovo equilibrio tra domanda e offerta”
«Il settore Horeca non è soltanto un comparto economico, ma un presidio sociale e culturale del Paese», ha dichiarato Antonio Portaccio, presidente di Italgrob.
«Gli italiani spendono di più per mangiare e bere fuori casa, ma lo fanno meno spesso, spinti dal caro vita e dai cambiamenti nei modelli di consumo. La nostra responsabilità è quella di creare nuovi equilibri, promuovere efficienza e sostenibilità e garantire trasparenza a un sistema che rischia di essere schiacciato dalle dinamiche globali. Se nulla sarà come prima, dobbiamo fare in modo che sia migliore di prima».
L’impatto macroeconomico
Un quadro internazionale complesso influisce ulteriormente sul settore.
Secondo Alessandro Fontana, direttore del Centro Studi di Confindustria, «siamo nel pieno di una tempesta mondiale fatta di dazi, barriere commerciali e conflitti, il maggior numero dal dopoguerra. Tutti elementi che rallentano l’economia europea e italiana, riducendo export e fiducia. Le famiglie tagliano i consumi, nonostante l’aumento dei redditi reali e dell’occupazione, e le imprese rimandano gli investimenti».
Segnali di resilienza e formazione per il futuro
Il direttore generale di Italgrob, Dino Di Marino, ha definito il momento “difficile ma non senza prospettive”:
«Gli Stati Generali hanno evidenziato criticità ma anche segnali di fiducia. La categoria dei distributori Horeca non arretrerà di un passo. Stiamo rafforzando la Federazione con nuovi corsi di formazione executive e lavoriamo al riconoscimento istituzionale del distributore Horeca come figura centrale della filiera».
Rimini 2026: nasce l’asse Beer&Food Attraction – International Horeca Meeting
Sul fronte fieristico, Corrado Peraboni, CEO di Italian Exhibition Group, ha annunciato l’integrazione tra Beer&Food Attraction e International Horeca Meeting per l’edizione 2026:
«La collaborazione con Italgrob rappresenta un valore strategico per lo sviluppo del comparto. La 15ª edizione dell’International Horeca Meeting, in programma a Rimini dal 15 al 17 febbraio 2026, rafforzerà il ruolo della città come punto di riferimento per tutta la community del Food & Beverage».
Flavia Morelli, Group Exhibition Manager di IEG, ha anticipato alcune novità: un layout espositivo rinnovato, focus su innovazione e mixology e oltre il 70% degli spazi dedicato al beverage, con una crescente presenza di operatori internazionali.
Un settore che resta centrale per l’economia italiana
Con oltre 330.000 imprese attive e oltre un milione di addetti, il comparto Horeca rappresenta una colonna portante dell’economia italiana. Nonostante la frenata dei consumi, il settore si conferma come uno dei motori della filiera agroalimentare e turistica, con un potenziale di rilancio legato a formazione, digitalizzazione e sostenibilità.
Come sottolineato durante gli Stati Generali, «il futuro dell’Horeca non si misura solo nei numeri, ma nella capacità di adattarsi ai nuovi comportamenti dei consumatori e nel continuare a generare valore per il Paese».