FNM archivia il 2025 con risultati in miglioramento e con un utile netto di gruppo in forte crescita. Il Consiglio di amministrazione ha approvato la Relazione finanziaria integrata con la rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2025, confermando un esercizio positivo sotto il profilo economico, in un contesto caratterizzato da investimenti, sviluppo industriale e rafforzamento del posizionamento del gruppo nei settori mobilità, energia e infrastrutture.
Nel dettaglio, i ricavi si attestano a 673 milioni di euro, in aumento del 3,4% rispetto al 2024. Cresce anche l’EBITDA rettificato, che raggiunge 226,5 milioni di euro con un incremento del 2,7%, mentre l’utile netto di gruppo sale a 73,6 milioni di euro, segnando un progresso del 24,1% su base annua. Il dividendo proposto è pari a 0,023 euro per azione, per un valore complessivo di 10 milioni di euro.
L’andamento dell’esercizio riflette anche il nuovo perimetro di consolidamento, che include l’acquisizione dell’80% di Viridis Energia e il consolidamento integrale di Nordcom, elementi che hanno contribuito alla crescita complessiva del gruppo. In chiave proforma, i ricavi sono aumentati di 19,6 milioni di euro, sostenuti in particolare dall’ingresso di Nordcom, dall’incremento dei ricavi del trasporto pubblico locale su gomma, dall’aumento dei pedaggi autostradali legato a un traffico più sostenuto e dalle vendite di energia connesse allo sviluppo della capacità installata.
Sul fronte della redditività, il gruppo evidenzia un miglioramento del risultato operativo, salito a 81,2 milioni di euro, e un netto progresso del risultato netto complessivo. A incidere positivamente è stata anche la gestione dei componenti non ordinari, con proventi per 7,2 milioni di euro legati all’adeguamento del debito per earn-out di Viridis, in contrasto con gli oneri non ordinari registrati nel 2024. Allo stesso tempo, pesano maggiori ammortamenti e svalutazioni, aumentati di 14,6 milioni di euro, soprattutto per gli effetti su alcuni asset e diritti d’uso.
L’analisi per settori mostra una performance particolarmente solida del comparto Autostrade, che registra un EBITDA rettificato di 161 milioni di euro, in crescita di 5 milioni rispetto all’anno precedente. Il risultato è stato trainato dall’incremento dei ricavi da pedaggi, favorito dall’aumento del traffico e dal mix tra veicoli leggeri e pesanti. Bene anche il settore Energia, con un EBITDA rettificato di 15 milioni di euro, in aumento dell’8,7%, sostenuto da una capacità installata salita a 87,3 MW e da una produzione elettrica cresciuta del 49,9%.
Più articolato il quadro degli altri settori. La Ro.S.Co. chiude con un EBITDA rettificato di 32,1 milioni di euro, in lieve calo rispetto al 2024, mentre il segmento Mobilità e Servizi cresce con decisione, raggiungendo 14,8 milioni di euro di EBITDA rettificato, in aumento del 35,8%. A sostenere questo risultato contribuiscono l’incremento dei ricavi da trasporto, i maggiori contributi pubblici e la crescita delle vendite di titoli di viaggio, in un contesto in cui i passeggeri trasportati hanno raggiunto quota 69,1 milioni. In calo invece il contributo dell’Infrastruttura ferroviaria, penalizzato dalla riduzione di alcune attività di progettazione e da minori ricavi legati alla gestione infrastrutturale.
Il 2025 è stato anche un anno di investimenti importanti. Il gruppo ha effettuato investimenti con mezzi propri per 140,2 milioni di euro lordi, pari a 115,9 milioni netti, in crescita rispetto all’anno precedente. L’accelerazione ha riguardato soprattutto i comparti Autostrade, Ro.S.Co. e Mobilità, con interventi su distributori di idrogeno, nuovi convogli, manutenzione ciclica dei rotabili e acquisto di autobus e attrezzature. Parallelamente, FNM ha gestito per conto di Regione Lombardia investimenti finanziati per 452,2 milioni di euro in infrastruttura ferroviaria e materiale rotabile.
Dal punto di vista finanziario, la Posizione Finanziaria Netta Rettificata sale a 722,5 milioni di euro, rispetto ai 668,5 milioni di fine 2024. Il gruppo evidenzia comunque una generazione di cassa operativa di 110,6 milioni di euro e un flusso di cassa disponibile positivo per 57 milioni di euro. L’incremento dell’indebitamento riflette la dinamica degli investimenti, l’evoluzione di alcune poste finanziarie e l’effetto di altre variazioni nei debiti finanziari. FNM dispone inoltre di una riserva di liquidità pari a circa 115,8 milioni di euro in linee uncommitted.
Un passaggio rilevante del 2025 riguarda anche la finanza sostenibile. A luglio, la società ha concluso un nuovo contratto di finanziamento bancario da 1 miliardo di euro, anche in vista del rifinanziamento del bond da 650 milioni in scadenza a ottobre 2026. Si tratta del primo finanziamento sustainability-linked del gruppo, con una Capex Facility qualificata come Green Loan e allineata alla tassonomia europea, con meccanismi di pricing collegati a specifici KPI ESG. Sul fronte della sostenibilità, FNM ha inoltre rafforzato la rendicontazione, le metodologie ambientali, la disclosure sociale e la governance dedicata ai temi ESG e DE&I.
Guardando al 2026, il gruppo prevede un’ulteriore crescita dell’EBITDA rettificato, atteso in un intervallo compreso tra 230 e 240 milioni di euro, con investimenti lordi stimati tra 350 e 400 milioni di euro e una posizione finanziaria netta rettificata prevista tra 850 e 900 milioni di euro. Tra i driver attesi figurano la crescita del traffico, gli adeguamenti tariffari nei settori TPL e autostradale, l’avvio della locazione di 13 nuovi treni, lo sviluppo della capacità rinnovabile e l’avvio operativo dei progetti a idrogeno.
Anche la capogruppo FNM S.p.A. chiude l’esercizio in utile, con un risultato netto pari a 16,1 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto al lieve rosso del 2024. Il Consiglio di amministrazione ha inoltre convocato l’Assemblea Ordinaria 2026 per il 27 aprile, con all’ordine del giorno, tra gli altri temi, l’approvazione del bilancio, la destinazione dell’utile e la distribuzione del dividendo.
Nel complesso, il 2025 conferma la traiettoria di crescita di FNM, tra consolidamento dei risultati, sviluppo industriale, investimenti strategici e maggiore integrazione tra performance economica e sostenibilità. Un percorso che guarda già al 2026 con obiettivi ambiziosi, in un quadro che unisce mobilità, energia e infrastrutture come asset centrali del gruppo.