Confermata la guidance, investimenti leggermente rivisti al ribasso
FNM S.p.A. chiude i primi nove mesi del 2025 con conti in miglioramento, sia in termini di fatturato sia di redditività, e conferma la guidance per fine anno, pur riducendo leggermente le stime sugli investimenti.
Nei primi tre trimestri dell’anno i ricavi consolidati hanno raggiunto 503,6 milioni di euro, in aumento del 6,3% rispetto ai 473,8 milioni registrati nello stesso periodo del 2024.
L’EBITDA rettificato si è attestato a 184,1 milioni di euro, in crescita del 6,4%, con un margine sul fatturato pari al 36,6%, sostanzialmente stabile.
L’utile netto di Gruppo è salito a 61,5 milioni di euro, con un incremento del 15% rispetto ai 53,5 milioni dei primi nove mesi dell’anno precedente: un dato che indica un miglior assorbimento dei costi e una maggiore efficienza operativa.
Su base proforma – cioè considerando alcuni effetti di perimetro già dal 2024 – i ricavi sarebbero comunque in crescita di circa il 6%, con un miglioramento dell’EBITDA superiore al 5% e un aumento dell’utile di Gruppo nell’ordine del 13%.
Le leve della crescita: autostrade, TPL e rinnovabili
Il progresso del fatturato è frutto di più fattori:
- buona tenuta e crescita dei pedaggi autostradali, sostenuti dall’aumento del traffico veicolare;
- aumento dei ricavi nel trasporto pubblico locale su gomma, anche grazie a ristori per i mancati introiti tariffari post-Covid;
- sviluppo delle vendite di energia da fonti rinnovabili, favorito dalla maggiore capacità installata;
- contributo di nuove società entrate nel perimetro di consolidamento;
- indennizzi assicurativi e rilascio di fondi che hanno sostenuto la redditività.
A parziale compensazione, si segnala una flessione dei ricavi legati alla locazione di materiale rotabile, che ha inciso in particolare sul segmento dedicato al noleggio dei convogli.
Dal lato dei costi, l’incremento dei costi operativi è riconducibile a:
- maggiori subaffidamenti nel trasporto su gomma,
- più alti costi di manutenzione sull’infrastruttura autostradale,
- maggiori spese di comunicazione e sponsorizzazione, anche in vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026,
- l’inclusione delle nuove società nel perimetro di gruppo.
I costi del personale crescono sia per l’aumento dell’organico medio (oltre un centinaio di unità in più), sia per il rinnovo dei contratti collettivi e per le politiche di incentivazione all’esodo. Nonostante ciò, l’incremento dell’EBITDA indica che la crescita dei ricavi ha più che compensato tali componenti.
Redditività per settore: bene autostrade, energia e mobilità
Guardando alla redditività operativa rettificata per singolo business:
- Autostrade
L’EBITDA rettificato si colloca poco sopra i 130 milioni di euro, in crescita di circa il 3%. I ricavi arrivano a oltre 240 milioni, grazie a un aumento del traffico veicolare (circa +2,5% in veicoli-chilometro) e a maggiori entrate da servizi accessori, in un contesto di sostanziale stabilità delle tariffe. - Infrastruttura ferroviaria
L’EBITDA rettificato supera i 6 milioni, con un balzo di oltre il 30% rispetto all’anno precedente. Il miglioramento deriva soprattutto dal contenimento dei costi esterni e delle utenze. - Energia
L’EBITDA si attesta intorno ai 13 milioni, in crescita di oltre il 14%. La potenza installata raggiunge circa 83,7 MW, con una produzione annua superiore ai 100 GWh, in aumento vicino al 50% nonostante un irraggiamento solare inferiore alla media storica: segnale che gli effetti degli investimenti nel fotovoltaico stanno entrando a regime. - Ro.S.Co. (materiale rotabile e servizi connessi)
Il risultato operativo lordo si colloca poco sopra i 22 milioni, in calo nell’ordine del 15–17%, penalizzato dal minor apporto dei canoni di locazione del materiale rotabile e dai maggiori costi legati al perimetro ampliato. - Mobilità e Servizi
L’EBITDA rettificato si porta a oltre 12 milioni, più che raddoppiato rispetto al 2024. I passeggeri trasportati superano i 50 milioni, con ricavi in crescita grazie a maggiori percorrenze, servizi sostitutivi, ristori e incremento delle vendite di biglietti.
Il quadro complessivo evidenzia una buona diversificazione delle fonti di reddito, con il comparto autostradale ancora centrale ma affiancato da energia e mobilità come pilastri in crescita.
Investimenti e posizione finanziaria
Nei primi nove mesi dell’anno il gruppo ha realizzato investimenti con mezzi propri per circa 95 milioni di euro (circa 81,5 milioni netti dei contributi), in aumento rispetto ai 66,3 milioni dell’anno precedente.
Le principali direttrici di spesa riguardano:
- settore Autostrade, con interventi infrastrutturali e di ammodernamento;
- segmento Ro.S.Co., per manutenzioni cicliche del materiale rotabile;
- area Mobilità, con l’acquisto di autobus e attrezzature;
Meno intensa, per ora, l’attività di investimento su infrastruttura ferroviaria ed energia, dove parte dei progetti è legata a tempistiche autorizzative e a bandi pubblici.
Accanto a questi, FNM gestisce per conto di Regione Lombardia un importante piano di investimenti su infrastrutture e rotabili finanziato da contributi pubblici, per un ammontare di alcune centinaia di milioni di euro, che non grava sulla posizione finanziaria netta del gruppo.
Al 30 settembre 2025, l’indebitamento finanziario netto rettificato ammonta a circa 776,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 668,5 milioni di fine 2024, per effetto degli investimenti e dell’assorbimento di capitale circolante. Il gruppo mantiene tuttavia una dotazione di linee di credito non utilizzate che garantisce un margine di liquidità aggiuntivo a supporto del piano industriale.
Nel corso dell’anno sono stati inoltre perfezionati:
- un finanziamento da 1 miliardo di euro con un pool di banche,
- un finanziamento da 40 milioni di euro con Finlombarda,
operazioni mirate a allungare la durata media del debito e a sostenerne la sostenibilità in relazione alla concessione autostradale e agli investimenti previsti dal piano 2024–2029.
Regolazione e prospettive: guidance confermata
Sul fronte regolatorio, è stato registrato dalla Corte dei Conti il secondo atto aggiuntivo alla convenzione autostradale, relativo al periodo 2020–2024, che rende efficace il decreto di approvazione ministeriale. Prosegue parallelamente il confronto con le autorità di regolazione in merito agli schemi tariffari futuri e ai parametri di remunerazione del capitale investito.
Per l’intero 2025 la società conferma la guidance su EBITDA e indebitamento, prevedendo:
- EBITDA rettificato in crescita rispetto al 2024, in un intervallo stimato tra 220 e 230 milioni di euro;
- PFN rettificata a fine anno compresa tra 700 e 760 milioni di euro, con un rapporto PFN/EBITDA atteso tra 3,0x e 3,4x;
- investimenti lordi rivisti in un range tra 150 e 190 milioni di euro, leggermente inferiore alle stime iniziali (170–210 milioni), principalmente per slittamenti temporali di alcuni progetti.
Per gli operatori e gli osservatori del settore, la combinazione di crescita dei risultati operativi, rafforzamento del comparto rinnovabili e mantenimento sotto controllo del leverage finanziario colloca FNM tra gli emittenti infrastrutturali che stanno cercando di coniugare espansione industriale e disciplina economico-finanziaria in una fase di forte trasformazione del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile.