Il 28 e 29 ottobre la Puglia torna protagonista dell’innovazione: studenti e giovani professionisti al lavoro su sfide ispirate all’Agenda ONU 2030
La Puglia si conferma punto di riferimento per la formazione e l’innovazione sostenibile con la quarta edizione di Hackathon2030, l’iniziativa promossa da DXC Technology, una delle principali società globali di servizi digitali e IT, in collaborazione con l’Università LUM Giuseppe Degennaro.
L’evento, che si terrà il 28 e 29 ottobre 2025, unisce università, impresa e istituzioni per favorire lo sviluppo di soluzioni tecnologiche capaci di generare impatto economico, ambientale e sociale positivo.
Innovazione digitale al servizio della sostenibilità
Hackathon2030 nasce come spazio di confronto e sperimentazione tra studenti, neolaureati e giovani professionisti, chiamati a mettere in campo competenze trasversali per affrontare tre grandi sfide ispirate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda ONU 2030:
- rendere l’istruzione più accessibile e innovativa;
- proporre soluzioni per una gestione sostenibile delle risorse idriche;
- promuovere occupazione giovanile e imprenditorialità attraverso la tecnologia.
L’obiettivo è duplice: da un lato stimolare la creatività e la visione dei giovani talenti; dall’altro favorire il dialogo tra mondo accademico e imprenditoriale, generando idee utili alla crescita del tessuto economico regionale e nazionale.
Una piattaforma per la crescita economica e la cultura ESG
L’evento, che vedrà anche la partecipazione di rappresentanti della Regione Puglia, si inserisce nel percorso di sviluppo delle competenze digitali e della cultura ESG (Environmental, Social and Governance), ormai centrale nelle strategie aziendali e istituzionali.
Attraverso un approccio “learning by doing”, i partecipanti lavoreranno in team supportati da tutor aziendali e universitari, alternando sessioni di formazione a momenti di progettazione.
Saranno approfonditi temi chiave come il Business Model Canvas, la prototipazione di soluzioni digitali e l’analisi dell’impatto sociale ed economico delle proposte.
L’hackathon diventa così un vero laboratorio di innovazione sostenibile, in cui tecnologia, economia e responsabilità sociale convergono verso una visione comune di sviluppo.
Il valore della formazione per l’economia del futuro
DXC Technology, parte delle Fortune 500, conferma il proprio impegno nel creare sinergie tra formazione, impresa e ricerca.
“L’innovazione digitale non può prescindere dalle persone – ha dichiarato un portavoce di DXC –. Lavorare con università come la LUM significa investire su un capitale umano in grado di comprendere la tecnologia come strumento di progresso sostenibile”.
Per l’Università LUM, l’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per connettere studenti e imprese, favorendo la nascita di nuove professionalità nell’ambito della transizione digitale e verde.
Saranno coinvolti studenti e neolaureati provenienti da percorsi accademici in ingegneria, economia, giurisprudenza e medicina, unendo competenze tecniche, gestionali e umanistiche.
Premi e riconoscimenti
Al termine delle due giornate, i team presenteranno i propri progetti davanti a una giuria composta da rappresentanti del mondo universitario e aziendale.
Verranno premiate le tre soluzioni più innovative e ad alto potenziale di impatto, con l’obiettivo di favorirne la realizzazione concreta e l’eventuale inserimento nel mercato o in programmi di incubazione.
Un segnale positivo per l’economia del Mezzogiorno
Hackathon2030 rafforza la posizione della Puglia come polo di innovazione tecnologica del Sud Italia, evidenziando come le collaborazioni tra imprese globali, atenei e pubbliche amministrazioni possano diventare un motore di sviluppo territoriale sostenibile.
Il progetto contribuisce inoltre alla creazione di un ecosistema favorevole agli investimenti in ricerca, formazione e imprenditorialità giovanile, elementi essenziali per la competitività economica del Paese.