Convegno – venerdì 31 ottobre 2025, ore 11:15 – Cinema La Compagnia, Firenze
France Odeon dedica per il terzo anno un confronto di alto profilo sul nesso tra creatività, diritto d’autore e intelligenza artificiale. L’edizione 2025, dal titolo “I.A. generativa: etica e legalità per uno sviluppo sostenibile”, mette al centro le ricadute economiche delle scelte regolatorie e di governance dell’AI per le filiere creative: editoria, cinema, TV, musica, design e piattaforme digitali.
Perché interessa un sito di economia
- Produttività e costi: i modelli generativi riducono tempi di sviluppo di sceneggiature, concept grafici, localizzazioni e trailer. Cresce la produttività, ma si apre il tema del valore aggiunto umano e della remunerazione dei diritti.
- Nuovi mercati: strumenti di AI aprono segmenti B2B (tool di scrittura, post-produzione, voice e dubbing) e B2C (esperienze personalizzate), con CAPEX contenuti e scalabilità alta.
- Rischio legale e reputazionale: dataset opachi e modelli non conformi aumentano passività potenziali (cause, take-down, penali contrattuali) e costo del capitale per chi finanzia progetti creativi.
- Catena del valore: si ridefiniscono ruoli e margini tra autori, produttori, collecting, piattaforme. La trasparenza sui training data diventa parametro competitivo e leva di negoziazione.
AI e diritto d’autore: l’effetto “compliance”
Il convegno affronta gli effetti pratici delle nuove regole su:
- Trasparenza dei dataset e tracciabilità: chi usa cosa, come e quando.
- Licenze e compensi: modelli di remunerazione ex-ante (licenze/abbonamenti) ed ex-post (revenue sharing, equo compenso) per l’utilizzo di opere protette in addestramento.
- Responsabilità: allocazione del rischio tra sviluppatori, integratori e utilizzatori professionali; clausole di manleva e assicurazioni “AI liability”.
- Governance e audit: requisiti di documentazione tecnica, valutazioni d’impatto, audit indipendenti come fattori di de-risking per investitori e partner industriali.
Diversità e bias: un tema anche economico
Algoritmi addestrati su dataset sbilanciati generano prodotti meno inclusivi e meno performanti su pubblici globali: traduzioni, cast virtuali, raccomandazioni editoriali. La perdita di aderenza culturale si traduce in mancati ricavi e inefficienze nella spesa media e pubblicitaria.
Cosa aspettarsi dal confronto
- Best practice contrattuali per integrare AI in scrittura, sviluppo e post-produzione.
- KPI di sostenibilità: metriche per misurare impatti sociali, culturali e ambientali dell’adozione AI nelle imprese creative.
- Linee guida operative per PMI culturali: checklist di conformità, scelte make/buy dei tool, modelli dati “consent-based”.
Programma e relatori
Saluti istituzionali: Guillaume Rousson (Console Generale di Francia a Firenze)
Introduce: Enrico Castaldi (Presidente France Odeon)
Intervengono: Matteo Fedeli (Direttore Generale SIAE), Pascal Rogard (Direttore Generale SACD), Michel Hazanavicius (regista), Juana Torres (LaborIA, INRIA), Erik Longo (UNIFI)
Associazioni autori: Stefano Rulli (100autori), Mimmo Calopresti (ANAC), Giorgio Glaviano e Francesca Romana Massaro (WGI), Pivio (ACMF), Toni Biocca (AIDAC)
Modera: Francesco Ranieri Martinotti (Direttore France Odeon)