Chicco Testa (Omnisyst e Assoambiente): “Siamo entrati in una nuova era del riciclo, ora i rifiuti generano valore economico reale”
L’Italia si conferma tra i Paesi europei più virtuosi in materia di sostenibilità e riciclo, sia per la quantità di rifiuti urbani e industriali avviati al recupero, sia per il tasso di circolarità, ovvero la percentuale di materie prime secondarie utilizzate nei processi produttivi. A sottolinearlo è stato Chicco Testa, presidente di Omnisyst e di Assoambiente, intervenuto al convegno “Creare valore economico sostenibile attraverso la gestione circolare dei residui industriali”, organizzato presso la SDA Bocconi School of Management in collaborazione con Omnisyst.
“Siamo ai primissimi posti in Europa per riciclo totale dei rifiuti e per tasso di circolarità. Oggi disponiamo di una grande quantità di dati che dobbiamo imparare ad analizzare e integrare con le nuove tecnologie. Omnisyst è all’avanguardia in questo: offriamo trasparenza e digitalizzazione completa di ogni fase del processo, dalla presa in carico al collocamento dei materiali”, ha dichiarato Testa.
La nuova frontiera della gestione sostenibile
Negli ultimi anni, la gestione dei rifiuti ha compiuto un salto di qualità, trasformandosi da semplice obbligo ambientale a leva strategica di valore economico.
“Per anni abbiamo ripetuto che i rifiuti potevano essere una risorsa – ha ricordato Testa – ma oggi lo sono davvero, grazie alle tecnologie di riciclaggio sempre più precise ed efficienti. Siamo entrati in una nuova era, quella del valore economico sostenibile.”
Il modello di economia circolare promosso da aziende come Omnisyst dimostra come sostenibilità e competitività possano coesistere. La digitalizzazione dei processi, la tracciabilità dei materiali e la valorizzazione dei residui industriali rappresentano oggi pilastri fondamentali per una crescita economica responsabile, capace di coniugare innovazione, tutela ambientale e sviluppo dei territori.
L’economia circolare come motore di valore
Il convegno alla SDA Bocconi ha ribadito la necessità di un approccio integrato tra imprese, istituzioni e ricerca, per accelerare la transizione verso un’economia circolare pienamente operativa.
L’obiettivo è chiaro: trasformare i residui industriali in risorse produttive, riducendo sprechi e dipendenza da materie prime vergini.
In questo contesto, Omnisyst si propone come punto di riferimento per la gestione trasparente e sostenibile dei rifiuti industriali, un settore sempre più centrale per le politiche europee in vista degli obiettivi del Green Deal 2030.
L’Italia, forte delle sue performance nel riciclo e nella riduzione dell’impatto ambientale, si posiziona così come modello di riferimento in Europa per un’economia che cresce nel rispetto delle persone e dell’ambiente.