La Banca d’Italia ha lanciato un appello affinché vengano introdotte regole più chiare e uniformi per le stablecoin emesse in più giurisdizioni, le cosiddette “multi-issuance stablecoin”, sempre più diffuse nei mercati finanziari globali.
Secondo un funzionario dell’istituto centrale, la mancanza di una cornice normativa coerente per queste criptovalute ancorate a valute fiat può generare rischi per la stabilità finanziaria e soprattutto incertezza per i consumatori. La preoccupazione principale è che le stesse stablecoin, emesse da entità diverse in Paesi differenti, possano avere standard di garanzia e copertura non omogenei.
Rischi per utenti e sistema finanziario
Le stablecoin multi-giurisdizione rischiano di creare un “effetto domino” in caso di problemi di liquidità o di default di uno degli emittenti, con conseguenze che potrebbero ripercuotersi a livello internazionale. Inoltre, l’assenza di regole condivise complica il monitoraggio e rende più difficile l’intervento delle autorità in caso di emergenza.
La Banca d’Italia ha quindi sottolineato la necessità di:
- introdurre regole armonizzate a livello europeo e internazionale;
- rafforzare gli strumenti di trasparenza sugli asset di riserva;
- prevedere sistemi di tutela per i consumatori in caso di malfunzionamenti o perdite di valore.
Un tema caldo per l’UE e il G20
Il tema si inserisce nel più ampio dibattito sulla regolamentazione delle criptovalute e arriva a pochi giorni dalle discussioni a Copenaghen sul Digital Euro e sull’applicazione del regolamento MiCA (Markets in Crypto Assets).
L’Italia, insieme ad altri regolatori europei, chiede un approccio più rigoroso per evitare che le stablecoin diventino un canale di vulnerabilità per il sistema finanziario. Anche a livello di G20 si discute della necessità di standard comuni, con l’obiettivo di garantire sia l’innovazione che la sicurezza dei mercati.
Prospettive
Con la crescita dell’uso delle stablecoin nei pagamenti digitali e nei mercati DeFi, è probabile che nei prossimi mesi la Commissione Europea introduca linee guida specifiche. Per la Banca d’Italia, il passo fondamentale sarà assicurare che ogni forma di stablecoin rispetti regole di trasparenza, riserva e solidità, a prescindere dal Paese in cui viene emessa.