In un cambiamento significativo, la Germania si è detta favorevole a spostare ulteriori competenze dall’autorità nazionale BaFin all’Autorità europea dei mercati finanziari (ESMA), segnando un possibile passo decisivo verso l’approfondimento dell’Unione dei mercati dei capitali in Europa.
Un cambio di rotta politico
Per anni Berlino aveva resistito all’idea che la supervisione dei mercati finanziari potesse essere centralizzata a livello europeo, vedendovi un rischio di perdita di sovranità. Ma oggi, sotto la guida del ministro delle finanze Lars Klingbeil e con l’appoggio del cancelliere Friedrich Merz, il governo tedesco valuta l’opportunità di un trasferimento selettivo di autorità verso ESMA. L’obiettivo è rendere più armonica e integrata la regolamentazione finanziaria europea e ridurre le discrepanze tra le diverse giurisdizioni nazionali.
I paesi come Francia stanno collaborando con la Germania sulla preparazione di una proposta congiunta che definisca campo e modalità di questa cessione. Alcuni settori oggetto dell’attenzione includono le piattaforme di trading, gli enti di compensazione (clearing houses) e le infrastrutture di mercato transfrontaliere.
Vantaggi attesi e resistenze
I vantaggi che si auspicano da una maggiore concentrazione di poteri in ESMA includono:
- riduzione della frammentazione regolamentare tra Stati membri
- uniformità delle regole per mercati cross-border
- riduzione dei costi di compliance per gli operatori finanziari
- maggiore trasparenza e coerenza nelle decisioni di vigilanza
Tuttavia, alcuni paesi “piccoli” come Lussemburgo e Cipro hanno già sollevato preoccupazioni: una supervisione più centralizzata potrebbe ridurre il ruolo e il prestigio delle autorità finanziarie nazionali, oltre a peggiorare la loro attrattività nei servizi finanziari.
Il ruolo crescente di ESMA
ESMA è già impegnata in un’espansione del proprio mandato. Recentemente ha indicato l’intenzione di estendere la vigilanza su exchange, società di criptovalute e infrastrutture di mercato. Il suo presidente ha affermato che il passaggio di competenze è essenziale per costruire un mercato del capitale europeo più integrato e competitivo.
Nel suo ultimo rapporto, l’autorità ha sottolineato l’importanza della convergenza regolamentare e dell’armonizzazione della supervisione come fondamenti per rafforzare la fiducia degli investitori e sostenere la crescita dei mercati europei.
Implicazioni per l’Italia e il resto d’Europa
Per l’Italia (e per gli altri paesi UE), questa apertura tedesca rappresenta un’opportunità. Una maggiore centralizzazione può contribuire a:
- facilitare l’accesso delle imprese italiane ai capitali europei
- ridurre le distorsioni competitive dovute a regimi nazionali divergenti
- rendere più efficace la vigilanza sui mercati italiani che hanno partecipazione internazionale
Ma l’equilibrio è delicato: dovrà essere definito con chiarezza quali ambiti restino sotto autorità nazionale, come sarà gestita la relazione tra ESMA e i regolatori locali, e come garantire efficienza e reattività nelle decisioni.