Con oltre 12,6 milioni di tonnellate di rifiuti tessili prodotti ogni anno nell’Unione Europea, la moda si conferma uno dei settori più impattanti sull’ambiente. Per rispondere a questa sfida, l’UE ha introdotto il Regolamento Ecodesign per Prodotti Sostenibili (ESPR), che prevede l’adozione obbligatoria del Passaporto Digitale di Prodotto (DPP) per tutti i beni venduti nel mercato europeo.
In questo scenario, Lectra, azienda leader nelle soluzioni di Industria 4.0 per moda, automotive e arredamento, in collaborazione con Lutz Walter (Segretario Generale di Textile ETP), ha analizzato i vantaggi che il DPP può offrire ai brand: dalla tracciabilità dei materiali alla fidelizzazione dei consumatori, passando per la gestione ottimizzata dei dati e l’innovazione tecnologica.
📌 DPP: cos’è e perché cambia le regole del gioco
Il Passaporto Digitale di Prodotto è uno strumento che fornisce informazioni chiave su:
- composizione e origine dei materiali,
- impatto ambientale del capo,
- modalità di riparazione e riciclo.
Accessibile tramite QR code, NFC o chip RFID, il DPP punta a garantire trasparenza e circolarità lungo l’intera filiera, offrendo vantaggi competitivi a chi saprà implementarlo correttamente.
🔍 Le opportunità per le aziende
- Rispondere ai consumatori consapevoli
La moda sostenibile non è più una nicchia: i consumatori chiedono tracciabilità e sono disposti a pagare in media il 9,7% in più per prodotti etici e riciclabili (PwC 2024). - Migliorare la CSR
La disponibilità di dati tracciabili consente di selezionare fornitori certificati, monitorare i diritti dei lavoratori e rafforzare le pratiche di responsabilità sociale. - Gestione dati efficiente
Supply chain frammentate impongono sistemi digitali avanzati. Il DPP diventa un driver di innovazione, imponendo standard di interoperabilità e sicurezza. - Innovazione tecnologica
Cloud, AI e IoT entrano nella gestione quotidiana della filiera. Le aziende devono formare i team interni e collaborare con partner tecnologici per garantire conformità ed efficienza. - Verso l’economia circolare
Il DPP permette di seguire l’intero ciclo di vita del capo, dal tessuto al riciclo, aprendo la strada a modelli circolari e nuove opportunità di business.
📢 Le dichiarazioni
“L’industria della moda sta affrontando la trasformazione più significativa degli ultimi decenni. Chi saprà cogliere il cambiamento avrà un vantaggio competitivo”, ha dichiarato Lutz Walter di Textile ETP.
“Aspettare non è un’opzione. Entro il 2028 tutti i prodotti tessili venduti nell’UE dovranno essere conformi. Agire ora significa ottenere benefici strategici a lungo termine”, ha aggiunto Philippe Ribera, Vice President of Innovation di Lectra.
✅ Conclusioni
Il Passaporto Digitale di Prodotto non è solo uno strumento di compliance, ma un vero asset strategico: aumenta la trasparenza, migliora la relazione con i consumatori e accelera l’innovazione nelle aziende del fashion. Per chi saprà anticipare i tempi, il DPP rappresenta un’opportunità per consolidare il proprio ruolo in un settore che, entro il 2028, sarà profondamente ridisegnato dalla sostenibilità.