Dal 1° gennaio 2026 la Legge 104 cambia passo, con novità che impattano direttamente lavoratori, famiglie e imprese. Arrivano più margini di tempo retribuito per visite ed esami, viene confermato e rafforzato il congedo straordinario fino a 24 mesi per l’assistenza ai familiari con disabilità grave e si introduce una corsia preferenziale per il rientro in smart working quando compatibile con la mansione. Al tempo stesso, la digitalizzazione delle certificazioni semplifica procedure e controlli. Un pacchetto che punta a conciliare meglio salute, cura e lavoro, chiedendo alle aziende di aggiornare policy e processi HR per trasformare i diritti in pratiche quotidiane.
Le novità in sintesi
- +10 ore annue di permessi retribuiti per visite, esami e terapie a favore di lavoratori con patologie oncologiche, invalidanti o croniche, e per chi assiste figli minorenni con gravi patologie. Queste ore si aggiungono ai tradizionali 3 giorni mensili.
- Congedo straordinario fino a 24 mesi per assistere un familiare con disabilità grave, fruibile in modo continuativo o frazionato, con indennità commisurata all’ultima retribuzione e copertura contributiva. I periodi non maturano ferie, 13ª e TFR, ma valgono ai fini assicurativi.
- Priorità di accesso allo smart working per chi rientra da lunghi periodi di congedo, quando la mansione è compatibile.
- Certificazione digitale: documentazione sanitaria in formato elettronico tramite i canali ufficiali, per semplificare istruttoria e controlli.
- Sostegni economici confermati per le diverse fasce di invalidità, con adeguamenti periodici.
Impatti per l’economia del lavoro
- Per i lavoratori e i caregiver: maggiore flessibilità nel conciliare terapie e assistenza con l’impiego, riducendo i trade-off tra salute e occupazione.
- Per imprese e PA: necessità di aggiornare policy HR, portali interni e workflow per gestire le 10 ore aggiuntive, pianificare coperture organizzative durante i congedi lunghi e strutturare rientri in lavoro agile.
- Per il sistema di welfare: rafforzamento di un approccio inclusivo basato sull’accomodamento ragionevole e sulla rimozione delle barriere organizzative.
Domande frequenti (pratico e veloce)
Le 10 ore come si usano?
Sono ore frazionabili destinate a visite, terapie ed esami. Le modalità operative (preavvisi, giustificativi) vanno definite nei regolamenti aziendali in coerenza con la normativa.
Si cumulano con i 3 giorni mensili?
Sì. Le 10 ore sono aggiuntive rispetto ai 3 giorni al mese.
Il congedo straordinario è pagato al 100%?
È prevista un’indennità pari all’ultima retribuzione con copertura contributiva; non maturano ferie/13ª/TFR, ma il periodo è valido ai fini assicurativi.
Come presento i documenti sanitari?
Tramite certificazione elettronica: l’HR acquisisce solo i dati strettamente necessari, nel rispetto della privacy.
Checklist per HR e uffici del personale
- Aggiornare le policy permessi inserendo la nuova quota +10 ore e la relativa modulistica.
- Introdurre la corsia di priorità allo smart working per i rientri da congedo, con criteri chiari di compatibilità.
- Formare manager e capi turno su pianificazione, sensibilizzazione dei team e gestione dei rientri graduali.
- Adeguare il portale HR ai flussi di certificazione digitale e ai controlli documentali.
- Pianificare accomodamenti ragionevoli (orario, mansioni, sede) per favorire la continuità lavorativa.