Dopo anni di battaglie legali, XRP ritrova slancio grazie al ritiro della causa SEC e alla nascita di Evernorth, società di tesoreria focalizzata su XRP. L’asset torna tra le top crypto con volumi record e prospettive di ETF imminenti.
Per quasi cinque anni, XRP è stato un token crittografico che non riusciva a liberarsi dall’ombra dei tribunali. Questa condizione ha causato la stagnazione del prezzo, la rimozione da diversi exchange e il progressivo disimpegno degli investitori istituzionali, mentre la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense perseguitava Ripple Labs per presunte vendite di titoli non registrati.
Bitcoin ed Ethereum dominano come asset digitali “blue-chip”, mentre Solana si distingue per la mania delle meme coin e la velocità delle transazioni. XRP, un tempo ideale per pagamenti internazionali, è rimasto a lungo in ombra a causa dell’incertezza normativa. Nell’agosto 2025, la SEC ha ritirato però le accuse contro Ripple, ponendo fine a una lunga disputa legale. Ciò ha eliminato il rischio normativo, permettendo a XRP di essere nuovamente scambiato liberamente negli USA dal 2020, attirando con forza la interesse istituzionale.

Dopo questo punto di svolta, il mercato di XRP è cambiato radicalmente: i fornitori di liquidità sono tornati, il volume medio giornaliero dei futures è passato da meno di 1 miliardo di dollari a oltre 10 miliardi, toccando un picco di 74 miliardi dopo la vittoria di Donald Trump nel 2024. L’open interest sui derivati è cresciuto del 1.000% annuo, e il prezzo spot di XRP è aumentato del 443%, superando Solana e Cardano. XRP si posiziona ora tra le altcoin più scambiate nella top 10.
Gli analisti di Kaiko attribuiscono il nuovo slancio alla ricostituzione delle posizioni istituzionali. In un report del primo trimestre, la società ha scritto: “La profondità media di mercato dell’1% per XRP sugli exchange inclusi negli indici Kaiko ha superato quella di SOL nel primo trimestre, risultando superiore di circa 4 milioni di dollari entro fine marzo”.
La scommessa da 1 miliardo di dollari su XRP
Evernorth, società di tesoreria per asset digitali focalizzata su XRP, si quoterà al Nasdaq tramite fusione con una SPAC (Special Purpose Acquisition Company), raccogliendo oltre 1 miliardo di dollari, inclusi 200 milioni da SBI Holdings, con Pantera Capital, Kraken, GSR e Chris Larsen di Ripple tra gli investitori. Evernorth, strutturata come veicolo di tesoreria aziendale, acquisterà XRP sui mercati aperti, creerà pool di liquidità e avvierà programmi di rendimento istituzionale, promuovendo la stabilizzazione e l’utilità del mercato XRP.
La quotazione con ticker XRPN sarà il primo veicolo pubblico per un’esposizione regolamentata a XRP, attirando fondi pensione ed ETF per investimenti indiretti, favorendo una nuova ondata di interesse istituzionale verso un asset in crescita. Secondo l’analista di criptovalute Ripple Bull Winkle, questa dinamica potrebbe accelerare l’adozione e la crescita del token, spingendone ulteriormente il prezzo.
Lo scontro sugli ETF
L’attenzione si concentra sugli ETF XRP, con gestori patrimoniali di primo piano che hanno richiesto l’approvazione. Nonostante il blocco parziale del governo USA possa ritardare le decisioni della SEC, le domande preesistenti restano attive. Gli analisti prevedono alte probabilità di approvazione, con afflussi stimati tra 5 e 8 miliardi di dollari nel primo anno, posizionando gli ETF XRP tra i tre principali fondi di asset digitali.
L’approvazione consacrerebbe XRP come asset istituzionale, completando un’evoluzione simile a quella degli ETF Bitcoin nel 2025, da token di pagamento a strumento finanziario legittimo.
Ripple ha investito 3 miliardi di dollari in acquisizioni negli ultimi due anni, acquisendo Metaco, Hidden Road, Rail e GTreasury per potenziare la sua infrastruttura di pagamento e custodia, integrando custodia, gestione della liquidità e pagamenti transfrontalieri in un’architettura regolamentata. Ha anche richiesto una licenza bancaria nazionale all’OCC statunitense e opera in oltre 60 giurisdizioni.
La rete Ripple Payments collega banche e fintech in Europa, Golfo e Africa, con nuove partnership globali. La strategia mira a integrare XRP nel sistema finanziario tradizionale, con il registro XRP che registra una crescita delle transazioni di pagamento superiore al 430% in meno di due anni. Gli analisti prevedono ulteriori incrementi, consolidando la posizione di Ripple nell’ecosistema finanziario.
Il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse afferma che negli ultimi anni, i pagamenti si confermano il principale caso d’uso per criptovalute e blockchain. Ripple sfrutta questa opportunità, affrontando un’infrastruttura complessa e inefficiente con tecnologie finanziarie decentralizzate, posizionandosi idealmente per rivoluzionare i pagamenti.
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