La cornice della prossima legge di Bilancio si assesta intorno ai 18 miliardi di euro, con un pacchetto di misure che punta a sostenere i redditi da lavoro, alleggerire il prelievo sul ceto medio e dare continuità agli incentivi per la casa.
Fisco: la seconda aliquota Irpef scende dal 35% al 33%
L’intervento di maggior impatto riguarda l’Irpef: la seconda aliquota scende dal 35% al 33% per i redditi compresi, in via indicativa, nella fascia 28–50 mila euro. Il beneficio si concentra dunque sul cuore del ceto medio e si esaurisce oltre la soglia superiore. Per un lavoratore tipo il vantaggio può arrivare a qualche centinaio di euro annui.
Salari: 2 miliardi per il potere d’acquisto
Arriva una dote di 2 miliardi per sostenere i salari e attenuare gli effetti dell’inflazione. Le risorse saranno canalizzate su misure a favore dei redditi da lavoro, in continuità con il percorso di riduzione del cuneo.
Casa: confermati i bonus
Confermata la proroga dei bonus casa (ristrutturazioni e interventi affini), con l’obiettivo di garantire stabilità al settore e ai cantieri domestici. Resta sul tavolo anche una revisione dell’Isee, con possibili novità nel metodo di calcolo per fotografare meglio la situazione economica delle famiglie.
Sanità e altre voci di spesa
La manovra prevede rifinanziamenti per la sanità nel 2026 e nel biennio successivo, oltre a stanziamenti selettivi su capitoli mirati a crescita e coesione. Prorogata inoltre la sterilizzazione di alcune imposte indirette sui consumi, con un orizzonte al 31 dicembre 2026.
Coperture e percorso parlamentare
Sul fronte delle coperture è previsto un contributo aggiuntivo da banche e assicurazioni, affiancato da riallocazioni di bilancio e razionalizzazioni di spesa. Il testo, dopo la messa a punto tecnica, seguirà l’iter parlamentare con l’obiettivo di rispettare le scadenze europee del nuovo quadro di regole di bilancio.
Che cosa cambia in pratica
- Irpef: due punti in meno sulla seconda aliquota per i redditi medio-medi.
- Buste paga: 2 miliardi a favore dei salari per difendere il potere d’acquisto.
- Casa: bonus confermati per dare continuità agli investimenti domestici.
- Sanità: risorse aggiuntive nel 2026 e a seguire.
Una manovra “leggera” nelle dimensioni ma focalizzata su fisco, lavoro e famiglie, con l’intento di accompagnare la crescita senza rinunciare alla prudenza sui conti.