Bonus sulla prima casa, nuova rottamazione, revisione dell’Irpef, interventi su pensioni e sanità. Sono questi i principali capitoli della Manovra 2026, al centro del vertice di maggioranza tenutosi a Palazzo Chigi. L’obiettivo del governo è chiudere il testo entro la prossima settimana, in vista del Consiglio dei ministri fissato per il 13 ottobre.
Al centro della discussione, secondo quanto emerge da fonti parlamentari, ci sono la riduzione delle tasse per il ceto medio, le misure per le famiglie e gli incentivi al lavoro, con una dotazione complessiva di 16 miliardi di euro, come previsto nel Documento di programmazione finanziaria pubblica (DPFP).
💶 Rottamazione e fisco: “Un’ultima chance, ma non rottamazioni infinite”
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato che si lavora a una nuova fase di rottamazione delle cartelle, ma con criteri più stringenti.
“Pensiamo si possa dare un’ultima chance – ha spiegato – ma non possiamo immaginare rottamazioni infinite. Serve un equilibrio tra chi è meritevole e chi no”.
Sul fronte fiscale, Giorgetti ha ribadito l’impegno a ridurre il carico Irpef sui redditi medio-bassi, consolidando il taglio strutturale già avviato nel 2024.
“L’intervento sull’Irpef rafforzerà la riduzione dell’onere fiscale e stimolerà la domanda interna”, ha dichiarato durante l’Assemblea Assonime.
🏠 Bonus casa e contributo delle banche
Per quanto riguarda il settore edilizio, il governo intende prorogare le detrazioni del 50% per la ristrutturazione in modo selettivo sulla prima casa.
“L’obiettivo è sostenere il mercato immobiliare, ma in maniera mirata”, ha spiegato Giorgetti.
Un altro punto cruciale riguarda il coinvolgimento delle banche, alle quali l’esecutivo intende chiedere “un contributo concordato”, sottolineando che non ci sarà alcun intento punitivo, ma un riequilibrio proporzionato ai vantaggi ottenuti dagli istituti di credito grazie al miglioramento del rating del Paese.
👴 Pensioni e sanità: “Trattamento diverso per lavori usuranti”
Sull’adeguamento dell’età pensionabile, Giorgetti ha anticipato una “sterilizzazione selettiva” legata ai lavori usuranti e ai lavoratori precoci.
“Non esistono più fortunati o meno fortunati, ma categorie che meritano un trattamento differenziato”, ha affermato il ministro.
In ambito sanitario, il governo punta a rafforzare il fondo per la sanità pubblica, destinando nuove risorse alla riduzione delle liste d’attesa e a premi per le professioni sanitarie in difficoltà di reclutamento.
🛡️ Difesa, nessun taglio al sociale
Il ministro ha poi chiarito che le spese per la difesa non verranno finanziate a scapito di sanità o welfare.
“Non possiamo chiedere all’Italia, che rispetta le regole più di altri, di aumentare le tasse o tagliare la sanità per finanziare la difesa. Lo faremo attivando la deroga concessa dall’Unione Europea.”
📈 Crescita e finanza pubblica: “Sostenibilità come regola”
Giorgetti ha ribadito che “la sostenibilità della finanza pubblica resta il principio guida del governo”.
Le stime aggiornate indicano una crescita del PIL dello 0,5% per il 2025, con un lieve rallentamento rispetto alle precedenti previsioni di aprile (0,6%).
Per il 2026, la crescita tendenziale attesa è dello 0,7%, trainata da consumi interni e investimenti, mentre l’export risentirà del calo della domanda mondiale e dell’apprezzamento dell’euro.
🔧 Investimenti e produttività oltre il PNRR
Infine, la manovra punterà a garantire continuità agli investimenti pubblici anche dopo la conclusione del PNRR, con il potenziamento degli strumenti per aumentare la produttività e sostenere la competitività delle imprese italiane.