La legge di Bilancio entra nella fase decisiva. Martedì è in agenda un vertice di maggioranza che anticiperà il Consiglio dei ministri chiamato al primo via libera alla manovra 2026. Sul tavolo, i dossier più sensibili: pensioni, banche e la tenuta dei conti pubblici.
I capitoli chiave
Pensioni
La discussione ruota attorno a tre leve: indicizzazione dei trattamenti (con attenzione alle fasce più basse), flessibilità in uscita e possibili interventi su finestre e coefficienti. L’obiettivo è difendere il potere d’acquisto senza creare oneri strutturali insostenibili.
Banche
Capitolo delicato per l’effetto sul credito all’economia. Si valutano correttivi mirati che preservino la stabilità del sistema e non penalizzino la concorrenza, tenendo conto sia del quadro regolatorio europeo sia delle condizioni di mercato.
Conti pubblici e priorità
La manovra dovrà conciliare sanità, famiglia, lavoro e sostegno alla crescita con vincoli di bilancio stringenti. La copertura passerà da razionalizzazioni di spesa, revisioni selettive e un’impostazione prudente sulle stime macro.
Metodo e tempistiche
La linea che emerge è selettiva: poche misure ad alto impatto, interamente finanziate, per dare un segnale di affidabilità ai mercati e a Bruxelles. Dopo il vertice, il testo approderà in Cdm; a seguire confronto in Parlamento e sessione di bilancio, con margini per affinamenti tecnici.
Cosa monitorare (in 3 punti)
- Equilibrio pensioni–conti: come verranno modulati indicizzazione e canali di uscita.
- Dossier banche: eventuali interventi e loro effetto su credito, concorrenza e raccolta.
- Gerarchia delle priorità: quali misure entreranno davvero nel testo con coperture piene.