Mastercard integra Polygon per introdurre nomi utente verificati nei portafogli self-custody, semplificando l’invio di criptovalute e riducendo gli errori di trasferimento. Una novità che potrebbe aumentare l’attività di rete di Polygon e incidere sulla domanda del token POL.
Mastercard ha scelto Polygon per supportare i nomi utente verificati nei portafogli self-custody attraverso il proprio sistema di credenziali crittografiche, segnando un ulteriore passo avanti nel processo di integrazione delle infrastrutture Web3 con i servizi finanziari tradizionali.
Un mese fa, il colosso dei pagamenti aveva annunciato la creazione di una carta self-custody Web3 che permette agli utenti globali di mantenere il controllo diretto dei loro asset digitali, grazie a una collaborazione con Polygon Labs e Mercuryo.
Con l’accelerazione dell’adozione istituzionale delle criptovalute e delle tecnologie Web3, Mastercard ha ampliato il suo coinvolgimento introducendo le credenziali crittografiche dedicate ai portafogli decentralizzati.
Mastercard punta sulla self-custody
Secondo la comunicazione ufficiale, Mastercard ha selezionato la rete Polygon per supportare un sistema che consente agli utenti di inviare criptovalute a nomi utente verificati, sostituendo i tradizionali indirizzi alfanumerici dei portafogli.
Questo approccio mira a eliminare uno degli ostacoli più frequenti per gli utenti meno esperti, riducendo drasticamente gli errori legati alla digitazione degli indirizzi.
Mercuryo sarà l’emittente iniziale del servizio, accoglierà gli utenti verificati e permetterà la creazione degli alias associati alle credenziali crittografiche Mastercard. Come spiegato da Polygon, le Mastercard Crypto Credentials consentiranno agli utenti di registrarsi una sola volta, ottenere un nome utente verificato, collegare un portafoglio e accedere ai propri asset in maniera più sicura e intuitiva.
L’introduzione di questa funzionalità si inserisce in un ampio piano volto a semplificare l’utilizzo degli strumenti crypto, rendendo i trasferimenti più immediati e riducendo significativamente il rischio di errori irreversibili.
Gli sviluppi arrivano in un momento particolarmente favorevole per Polygon, che stava mostrando segnali di recupero dopo un recente calo dell’attività di rete. Gli indirizzi attivi hanno ripreso a crescere, tornando a quota 1 milione e raggiungendo 1,19 milioni al momento della stesura di questo articolo. Parallelamente, anche il volume delle transazioni è aumentato oltre la soglia dei 5 milioni, fino a toccare 5,39 milioni.
L’integrazione con Mastercard potrebbe generare un’ulteriore espansione dell’utilizzo della chain, poiché l’inserimento di Polygon nello stack tecnologico di una società globale come Mastercard la espone potenzialmente a milioni di nuovi utenti.
Se questo scenario dovesse concretizzarsi, la rete potrebbe registrare un incremento significativo sia delle transazioni sia del numero di indirizzi attivi.
La reazione del token POL
Nonostante la rilevanza dell’annuncio, il prezzo di POL non ha ancora beneficiato di un impatto positivo tangibile. Al momento della stampa, il token è scambiato a 0,145 dollari, con un calo del 3,24% su base giornaliera. Il trend rimane dominato da una pressione ribassista forte, come confermato dal fatto che POL continua a muoversi al di sotto delle sue medie mobili dopo aver segnato un death cross tre settimane fa.
L’indice positivo del Directional Movement Index (DMI) ha continuato a diminuire, raggiungendo un minimo di 9, segnalando una dominanza ribassista marcata e lasciando presagire potenziali ulteriori discese. Se la tendenza negativa non dovesse arrestarsi, POL potrebbe scendere verso l’area di 0,13 dollari.
Qualora l’integrazione con Mastercard generasse nuova domanda e un rinnovato interesse da parte degli investitori, il token potrebbe invertire il trend e recuperare la soglia di 0,16 dollari.
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