Un modello di cooperazione internazionale replicabile: 37 aziende coinvolte, 193 professionisti formati e oltre 400 ore di capacity building tra Egitto e Italia
Il Cairo, 3 febbraio 2026 – Il Ministero del Petrolio e delle Risorse Minerarie della Repubblica araba d’Egitto (MoPMR), la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e Proger annunciano il completamento con successo dell’Energy Efficiency Training Program (EETP): un’iniziativa internazionale di rafforzamento delle capacità progettata per accelerare competenze tecniche e manageriali legate all’efficienza energetica e alla transizione a basse emissioni di carbonio nel settore petrolifero e del gas egiziano.
Il programma, erogato da Proger attraverso la propria filiale egiziana, ha formato 193 professionisti del Ministero e di 37 aziende affiliate, con l’obiettivo di rendere i partecipanti in grado di identificare, valutare e implementare interventi concreti di risparmio energetico lungo tutta la catena operativa.
Un’iniziativa strategica tra transizione energetica e competitività industriale
L’EETP ha integrato moduli sui fondamenti della gestione energetica, sui sistemi di efficienza e su competenze analitiche, gestionali e finanziarie. Il risultato è un percorso che non si limita alla teoria, ma mira a costruire una “cassetta degli attrezzi” completa per trasformare l’efficienza in un vantaggio industriale: minori consumi, maggiore affidabilità degli impianti, riduzione dei costi e supporto ai percorsi di decarbonizzazione.
Secondo Mark Davis, Direttore Generale della BERS per il Mediterraneo meridionale e orientale, l’iniziativa riflette una visione di lungo periodo: «L’investimento nella transizione verso l’energia verde è un impegno strategico per consentire una decarbonizzazione sistemica. Dando priorità allo sviluppo di capacità tecniche, finanziarie e gestionali, contribuiamo a liberare il pieno potenziale della trasformazione del settore energetico».
Risultati concreti: dai percorsi formativi ai progetti “bancabili”
L’impatto del programma è stato pensato fin dall’inizio per andare oltre il trasferimento di competenze. Durante le attività, i partecipanti hanno individuato numerose opportunità di miglioramento dell’efficienza in diverse aree operative. In particolare, sono stati sviluppati quattro progetti di punta come casi di studio, sottoposti a valutazioni tecniche e finanziarie rigorose: un passaggio chiave per trasformare idee e diagnosi in interventi con percorsi realizzativi chiari e potenzialmente finanziabili.
Questo approccio rafforza la strategia di lungo periodo del Ministero orientata a una gestione energetica più avanzata del comparto, puntando su standard, misurabilità e replicabilità.
Come è stato costruito l’EETP: 12 mesi, 441 ore e un approccio multidisciplinare
Il programma si è sviluppato nell’arco di 12 mesi attraverso quattro attività operative, per un totale di 441 ore di formazione teorica e pratica. Un elemento distintivo è la struttura multidisciplinare: efficienza energetica “pura”, ma anche strumenti manageriali e finanziari indispensabili per gestire progetti complessi.
In numeri, il percorso ha incluso:
- utilizzo di 30 manuali tecnici e 50 dispense specialistiche;
- 9 workshop pratici basati su casi reali;
- 12 visite sul campo presso strutture operative.
Task 1: basi tecniche e applicazioni in impianto
La prima fase ha previsto formazione teorica tra Alessandria d’Egitto e Il Cairo, coprendo fondamenti di efficienza energetica, sistemi di gestione ISO 50001 e tecniche di ottimizzazione. La parte pratica ha incluso esercitazioni e report personalizzati sviluppati su tre impianti rilevanti (raffinerie e siti di trattamento gas).
Task 2: audit interno e sistemi di gestione ISO 50001:2018
La seconda fase si è concentrata sugli audit interni e sulla costruzione di tre Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001:2018, sviluppati insieme a tre aziende selezionate del settore: un passaggio decisivo per rendere l’efficienza un processo strutturale e continuo, non un intervento episodico.
Task 3: competenze finanziarie e strutturazione dei progetti
Il terzo blocco ha puntato alla formazione dei senior manager su meccanismi di finanziamento, modellazione finanziaria e analisi dati, con il supporto di Profinstance Advisory & Training Inc., partner specializzato di Proger. Un tassello cruciale per trasformare i progetti energetici in iniziative sostenibili anche dal punto di vista economico.
Task 4: study tour in Italia e scambio di know-how
La fase finale ha previsto un viaggio studio di 10 giorni in Italia per i primi dieci partecipanti, con visite a due asset industriali simbolo della transizione e della gestione energetica: la raffineria ENI di Sannazzaro e la bioraffineria di Porto Marghera. Un momento progettato per consolidare lo scambio di competenze e creare un flusso di conoscenze duraturo tra Italia ed Egitto.
Un modello replicabile di cooperazione pubblico-privato
L’EETP viene presentato come un esempio di cooperazione internazionale pubblico-privato orientata a risultati misurabili, in linea con gli obiettivi globali di sviluppo sostenibile e con le strategie nazionali egiziane su energia e clima. La combinazione tra formazione tecnica, governance, standard internazionali e capacità di strutturare investimenti rappresenta, in questa prospettiva, un modello replicabile anche in altri contesti.
Per Mauro Della Giovampaola, Direttore International Business Operations di Proger, il programma apre scenari di continuità e crescita: «Siamo orgogliosi di aver contribuito con la nostra esperienza nel settore energetico a questo progetto trasformativo. Ringraziamo la BERS e il governo egiziano per la fiducia e la collaborazione… Gli ottimi risultati conseguiti aprono prospettive promettenti per iniziative simili in altri contesti internazionali, consolidando il ruolo di Proger come partner strategico per istituzioni di alto livello».