Moncler annuncia una nuova fase della propria governance. Dal 1° aprile 2026 Bartolomeo “Leo” Rongone assumerà il ruolo di amministratore delegato, mentre Remo Ruffini diventerà presidente esecutivo, mantenendo la direzione creativa e una regia strategica centrale per il gruppo Moncler.
La scelta segna un’evoluzione dell’assetto organizzativo e risponde all’esigenza di rafforzare la struttura manageriale in un contesto globale sempre più complesso. L’obiettivo è accompagnare la crescita futura separando in modo più netto visione creativa e gestione operativa, senza rinunciare alla continuità che ha caratterizzato il percorso del marchio.
Chi è Leo Rongone
Bartolomeo “Leo” Rongone arriva alla guida operativa di Moncler dopo una lunga esperienza ai vertici del lusso internazionale. Il suo percorso professionale prende forma in Fendi, dove lavora su business intelligence, supply chain e CRM, per poi proseguire nel gruppo Kering. Qui ricopre incarichi di primo piano, tra cui quello di Chief Operating Officer in Yves Saint Laurent, contribuendo allo sviluppo del brand sul piano operativo e retail.
Dal 2019 Rongone è stato amministratore delegato di Bottega Veneta, guidandone il posizionamento strategico e l’espansione internazionale. Ora è chiamato a trasferire questa esperienza in Moncler, con un focus su esecuzione, organizzazione e crescita sostenibile.
Il nuovo equilibrio al vertice
Con Ruffini nel ruolo di presidente esecutivo e direttore creativo, Moncler consolida una governance che punta a valorizzare al massimo le rispettive competenze: da un lato la visione, l’identità e il racconto del brand; dall’altro la gestione quotidiana, i processi e l’implementazione industriale.
Il passaggio viene letto come un segnale di maturità del gruppo, che si prepara ad affrontare le prossime sfide del mercato del lusso con una struttura più solida e orientata al lungo periodo.