Nestlé ha annunciato un taglio di 16.000 posti di lavoro a livello globale, pari a circa il 6% dell’organico. La misura rientra in un piano di ristrutturazione finalizzato a ridurre i costi, semplificare i processi e riallocare risorse verso le aree con maggior potenziale di crescita. Il CEO Philipp Navratil ha spiegato che l’azienda deve adattarsi più rapidamente a un contesto in trasformazione, anche attraverso decisioni difficili sul personale. L’obiettivo di risparmi cumulati sale a 3 miliardi di franchi svizzeri entro il 2027.
Dove colpiranno i tagli
I tagli saranno distribuiti nell’arco dei prossimi due anni. La quota principale ricadrà sui ruoli d’ufficio (circa 12.000 posizioni), mentre 4.000 riguarderanno produzione e supply chain. A regime, la sforbiciata sul costo del lavoro dovrebbe contribuire per circa 1 miliardo di franchi all’anno all’interno del target complessivo di efficienza.
Perché ora
Il gruppo punta a rilanciare la crescita organica e a difendere i margini dopo un periodo segnato da pressioni su volumi e prezzi, complice l’aumento dei costi delle materie prime (tra cui cacao e caffè). Il rimbalzo dei volumi nel terzo trimestre ha offerto un segnale incoraggiante, che il management intende consolidare con:
- Semplificazione organizzativa e riduzione dei livelli gerarchici;
- Automazione dei processi ripetitivi;
- Focalizzazione del portafoglio su categorie e mercati più redditizi.
Governance e fiducia del mercato
Il piano porta la firma del nuovo amministratore delegato Philipp Navratil, insediato con il mandato di imprimere una discontinuità nella gestione. Il cambio al vertice si accompagna a una revisione più ampia della governance, con l’obiettivo dichiarato di accelerare le decisioni strategiche e ripristinare credibilità presso investitori e stakeholder.
Impatti per dipendenti e territori
- Tempistiche: esecuzione in 24 mesi, con piani paese e confronto con le parti sociali secondo le normative locali.
- Aree coinvolte: prevalenza di funzioni corporate, staff e servizi; interventi mirati su stabilimenti e logistica a minore produttività.
- Accompagnamento: prepensionamenti ed esodi incentivati, programmi di riqualificazione e ricollocazione interna nelle attività core (caffè, petcare, nutrizione, premium confectionery).
La strategia in tre mosse
- Efficienza: taglio dei costi fissi, snellimento dei processi, automazione e digitalizzazione.
- Focalizzazione: più capitale agli asset con ROI superiore; possibili dismissioni di attività non strategiche o sotto-performanti.
- Crescita disciplinata: spinta all’innovazione di prodotto e al pricing selettivo, con attenzione a volumi e mix.