Buone notizie per il personale della scuola: a dicembre è previsto l’accredito su NoiPA di stipendio e tredicesima nella data del 15 dicembre. Nello stesso periodo dovrebbe arrivare anche lo sblocco dei pagamenti per i supplenti brevi, una delle categorie che più spesso subisce ritardi e arretrati durante l’anno scolastico.
Stipendio e tredicesima: cosa arriva il 15 dicembre
Il 15 dicembre è la data indicata per l’accredito di:
- stipendio ordinario di dicembre
- tredicesima mensilità (per chi ne ha diritto in base al contratto)
Per molti lavoratori della scuola, la tredicesima rappresenta una boccata d’ossigeno importante in un mese in cui aumentano le spese tra festività e costi stagionali.
Perché la tredicesima spesso è più bassa dello stipendio
Ogni anno torna la stessa domanda: “Perché la tredicesima non è uguale allo stipendio mensile?”. In molti casi dipende da due fattori principali:
- Voci retributive diverse
La tredicesima non include sempre tutte le componenti che compongono la busta paga ordinaria (indennità, compensi accessori, alcune quote legate al profilo o alle ore svolte). - Tassazione e detrazioni
La mensilità aggiuntiva può essere soggetta a una modalità di tassazione che incide sul netto percepito, rendendola spesso inferiore rispetto a una mensilità “piena”.
Il risultato è che il pagamento aggiuntivo arriva, ma non sempre “pesa” quanto ci si aspetterebbe guardando lo stipendio normale.
Supplenti brevi: cosa significa “sblocco pagamenti”
Parallelamente allo stipendio di dicembre e alla tredicesima, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha indicato lo sblocco dei pagamenti dei supplenti brevi, con l’obiettivo di recuperare gli arretrati accumulati in molti casi anche su più mensilità.
I ritardi riguardano spesso incarichi legati a:
- sostituzioni su assenze improvvise,
- supplenze brevi e saltuarie,
- contratti attivati in corso d’anno con procedure più frammentate.
Per chi vive di questi contratti, la puntualità del pagamento è fondamentale: non si tratta di “extra”, ma di stipendi che devono coprire spese ordinarie e non rinviabili.
Perché si accumulano i ritardi (in parole semplici)
Nella pratica, i pagamenti dei supplenti brevi possono rallentare per:
- lavorazioni amministrative complesse e spesso manuali,
- tempi tecnici di validazione,
- controlli e registrazioni che passano dalle segreterie e dai sistemi centrali.
Quando anche uno step si inceppa (o viene inserito in ritardo), l’effetto a cascata è la slittamento del pagamento.
Cosa fare per controllare e tutelarsi
Ecco alcune azioni semplici e utili:
- Verificare NoiPA (cedolino, importi e date disponibili)
- Per i supplenti brevi, chiedere in segreteria conferma che contratto e periodi di servizio siano correttamente registrati
- Tenere una lista con date, ore e scuola di servizio, utile in caso di incongruenze o pagamenti mancanti
In sintesi
Dicembre porta due segnali importanti per la scuola:
- stipendio e tredicesima in pagamento il 15 dicembre;
- ripartenza dei pagamenti per i supplenti brevi, con recupero degli arretrati.
Un passaggio atteso da migliaia di lavoratori, soprattutto da chi negli ultimi mesi ha dovuto gestire incertezza e ritardi.