Dal 1° gennaio 2027 è previsto l’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita. La regola generale porta a un incremento di 3 mesi:
- Vecchiaia: da 67 anni a 67 anni e 3 mesi
- Anticipata uomini: da 42 anni e 10 mesi a 43 anni e 1 mese
- Anticipata donne: da 41 anni e 10 mesi a 42 anni e 1 mese
Parallelamente, è al vaglio del Governo una deroga “selettiva” per attenuare l’impatto dell’aumento su platee specifiche, senza bloccarlo per tutti.
Che cos’è l’adeguamento alla speranza di vita
Ogni due anni i requisiti per la pensione vengono aggiornati in automatico in base all’aspettativa di vita. Nel 2027 l’adeguamento aggiunge 3 mesi sia alla pensione di vecchiaia sia alle anticipata (contributiva), spostando in avanti la prima data utile di uscita.
La deroga in discussione
L’ipotesi sul tavolo non elimina l’aumento per tutti, ma “sterilizza” i 3 mesi per alcune coorti o situazioni specifiche (ad esempio, chi maturerebbe un’uscita a 64 anni nel 2027 o chi si trova a cavallo della finestra). L’obiettivo è limitare gli effetti più penalizzanti senza rinunciare al principio di adeguamento.
Come si attuerebbe?
- Inserimento della misura nella Legge di Bilancio;
- Eventuali decreti attuativi entro fine anno per fissare requisiti e decorrenze;
- Circolari INPS a seguire, con le istruzioni operative.
Esempi pratici
- Vecchiaia: chi avrebbe compiuto 67 anni a gennaio 2027 vedrebbe l’uscita slittare a aprile 2027 (67 anni e 3 mesi). Con deroga selettiva, la data potrebbe restare a gennaio per le platee tutelate.
- Anticipata: chi avrebbe centrato 42a10m/41a10m di contributi a febbraio 2027 dovrà attendere 3 mesi in più. La deroga potrebbe lasciare invariata la soglia per i casi “sensibili”.
Chi potrebbe rientrare (indicazioni di principio)
- Lavoratori prossimi all’uscita nel 2027 che subirebbero lo slittamento per pochi mesi;
- Profili con requisito a 64 anni collegati a misure di flessibilità in uscita;
- Eventuali categorie individuate dal legislatore per gravosità o continuità contributiva.
I dettagli puntuali (nati/anni precisi, comparti, finestre) dipenderanno dal testo definitivo della Manovra e dai successivi atti.
Cosa fare adesso (checklist)
- Verifica posizione contributiva sul tuo cassetto previdenziale (periodi mancanti, riscatti, ricongiunzioni).
- Simula più scenari: con e senza +3 mesi; con eventuale deroga.
- Controlla i canali ufficiali quando usciranno Manovra, decreti e circolari.
- Pianifica la finestra di uscita considerando eventuali preavvisi al datore di lavoro e la decorrenza della prima rata.
- Valuta alternative (es. flessibilità, cumulo, strumenti aziendali) se lo slittamento incide sul tuo equilibrio economico.