Pininfarina chiude i primi nove mesi del 2025 con ricavi a 67,6 milioni di euro (-2,9% a/a), EBIT a -4,0 milioni e perdita netta di 5,5 milioni. La posizione finanziaria netta peggiora a -10,1 milioni, mentre il patrimonio netto consolidato è pari a 29,6 milioni.
Operatività e aree geografiche
Il contesto resta selettivo rispetto al 2024. Negli Stati Uniti le performance migliorano, mentre Germania e Cina pesano sui margini. La Capogruppo registra 46,1 milioni di ricavi con un EBIT negativo; Pininfarina of America chiude positiva a livello operativo.
Portafoglio ordini
Nonostante la flessione dei volumi, il portafoglio ordini accelera e raggiunge 160,1 milioni al 30 settembre 2025, grazie anche all’entrata a regime – nel secondo semestre – di una commessa slittata.
Cassa e capitale circolante
La cassa scende per effetto del capitale circolante, di acquisti legati a una commessa e del pagamento di un accordo transattivo; parziale mitigazione arriva da un finanziamento di 6 milioni da parte del gruppo di controllo. Il debito a breve include la quota della Capogruppo e il prestito infragruppo.
Continuità e covenant
Il covenant sul patrimonio netto minimo è stato rispettato nel corso dell’anno. L’azionista di controllo ha rinnovato l’impegno di supporto finanziario per i 12 mesi successivi all’approvazione della trimestrale, consentendo la redazione dei conti in continuità aziendale.
Perimetro e governance
A luglio 2025 Pininfarina ha assunto il controllo di Signature S.r.l., rafforzando la valorizzazione del brand nel canale consumer. Sul fronte governance, il 29 ottobre 2025 è cessato il rapporto con l’AD Silvio Pietro Angori; è in corso la selezione del nuovo CEO.
Outlook
La società conferma per l’intero 2025 ricavi in crescita rispetto al 2024, sostenuti dall’avvio a regime delle commesse slittate e dall’attivazione di nuovi progetti nel secondo semestre.
Principali numeri 9M 2025
- Ricavi: 67,6 mln €
- MOL: 1,3 mln €
- EBIT: -4,0 mln €
- Utile/Perdita netta: -5,5 mln €
- Posizione finanziaria netta: -10,1 mln €
- Portafoglio ordini: 160,1 mln €
Cosa monitorare
- Covenant e patrimonio netto: buffer ridotto verso fine esercizio.
- Conversione dell’order book: visibilità ricavi 2026 se la capacità resta a regime.
- Supporto del socio di controllo: presidio al rischio di liquidità nel breve.