Sempre più ricchi provenienti dalla Cina stanno decidendo di uscire da Singapore, tradizionalmente rifugio per famiglia con alti patrimoni. Le motivazioni principali? Regole più severe sui controlli patrimoniali e requisiti di compliance (KYC), specialmente nel settore crypto, che rendono la permanenza e la gestione patrimoniale più onerosa e complicata.
Secondo dati recenti, le domande da clientela della Cina continentale per stabilire family office a Singapore sono diminuite di circa il 50% rispetto al periodo pre-2022. Molti preferiscono trasferirsi in altre giurisdizioni come Hong Kong o Giappone, dove la burocrazia è percepita come meno invasiva e le normative più favorevoli.
Cosa è cambiato a Singapore
- Dopo lo scandalo anti-riciclaggio noto come “Fujian case” del 2023, Singapore ha inasprito i controlli finanziari, le certificazioni per i grandi patrimoni, e ha avviato operazioni di “clean-up” nei rapporti con clienti ricchi, incluso il riesame di family-office e attività crypto.
- Molti istituti bancari hanno iniziato a richiedere controlli più stringenti sulle origini dei fondi, prove più dettagliate su struttura familiare e dipendenti, rendendo il processo costoso e lungo.
Implicazioni per il settore crypto
- Le licenze per piattaforme crypto diventano più difficili da ottenere, specialmente per chi vuole operare internazionalmente o servire clienti al di fuori di Singapore.
- Aziende crypto che offrono stablecoin o asset tokenizzati risentono delle nuove regole, soprattutto se devono conformarsi a requisiti regolatori elevati e costi di compliance significativi.
Cosa cercano i ricchi altrove
- Giurisdizioni con meno ostacoli burocratici e regole fiscali chiare (già citati: Hong Kong, Giappone).
- Tempi più brevi per ottenere permessi, licenze, residenza o operatività per family office.
- Normative crypto meno stringenti o in via di sviluppo, con costi di ingresso più accessibili.
Lezione per l’Italia
Anche l’Italia, come altri paesi europei, può trarre spunto da questa dinamica:
- Se l’inasprimento normativo non è accompagnato da trasparenza e da tempi certi, potrebbe spingere capitali altrove.
- Le fintech/crypto italiane e le banche dovrebbero riflettere su come rendere compliance e processi più snelli.
- È importante costruire giurisdizioni che siano percepite come affidabili ma anche “business friendly”, per attrarre investimenti.