Saipem ha ottenuto un nuovo contratto offshore da Turkish Petroleum (TPAO) del valore di circa 425 milioni di dollari, legato allo sviluppo del grande giacimento di gas Sakarya nel settore turco del Mar Nero. L’accordo riguarda l’estensione delle attività previste nella Fase 3 del progetto e consolida la presenza del gruppo italiano in uno dei cantieri energetici più strategici della regione.
Cosa prevede l’accordo: EPCI e nuove infrastrutture sottomarine
Il contratto rientra nel perimetro EPCI (Engineering, Procurement, Construction and Installation), quindi copre l’intero ciclo di lavoro: ingegneria, approvvigionamento dei materiali, costruzione e installazione in mare.
Nel dettaglio, Saipem realizzerà:
- tre nuove condotte offshore per una lunghezza complessiva di circa 153 chilometri
- le strutture sottomarine necessarie al collegamento e alla messa in esercizio
- l’integrazione con gli impianti previsti per la Fase 3 di Sakarya, con l’obiettivo di aumentare capacità e flessibilità del sistema
In sintesi, si tratta di un potenziamento dell’“autostrada” subacquea che porta il gas verso gli impianti di raccolta e trattamento.
Il collegamento con la nuova riserva: il nodo Goktepe
Uno degli elementi più rilevanti dell’operazione è il collegamento tra gli impianti di Sakarya e una nuova riserva di gas naturale (indicata come Goktepe), che verrà integrata nel progetto attraverso le nuove linee e le relative infrastrutture.
La complessità tecnica dell’intervento è legata anche alle caratteristiche dell’area: si parla di operazioni in acque profonde, dove la posa delle condotte e la gestione delle installazioni richiedono mezzi specializzati e una grande capacità ingegneristica.
Tempistiche: progetto pluriennale e operazioni in mare dal 2027
Il programma di lavoro ha un orizzonte di circa due anni e mezzo. La campagna offshore dovrebbe entrare nel vivo nella seconda metà del 2027, con l’impiego della Castorone, nave posatubi di Saipem progettata per la posa di condotte in condizioni operative complesse.
L’accordo si inserisce in un percorso già avviato sul progetto Sakarya: un’estensione che punta a mantenere continuità industriale e a far progredire il piano di sviluppo della produzione di gas nel Mar Nero.
Perché è una commessa importante per Saipem
Questo contratto è significativo per Saipem per diversi motivi:
- Valore economico: 425 milioni di dollari rafforzano la visibilità sui ricavi futuri e sul portafoglio lavori.
- Posizionamento industriale: conferma il ruolo del gruppo nelle grandi opere subsea e nelle installazioni offshore ad alta complessità.
- Relazione con il cliente: lavorare su una fase aggiuntiva dello stesso progetto rafforza il rapporto con TPAO e consolida la presenza di Saipem in Turchia.
Scenario: il Mar Nero al centro della strategia energetica turca
Il progetto Sakarya è uno dei pilastri con cui la Turchia punta ad aumentare la produzione nazionale di gas e a ridurre la dipendenza dalle importazioni. In questo contesto, la scelta di un contractor come Saipem riflette la necessità di competenze tecniche avanzate per accelerare lo sviluppo infrastrutturale e collegare nuove riserve agli impianti esistenti.
In poche parole: Saipem mette a segno una commessa offshore di peso, in un’area strategica e con attività tecnicamente sfidanti, che rafforzano il posizionamento del gruppo nel segmento dell’energia in mare aperto.