Il mercato della sharing mobility in Italia si conferma in crescita sul fronte della domanda, ma in calo per quanto riguarda l’offerta di operatori e veicoli attivi. Secondo il nuovo report della Piattaforma Nazionale della Sharing Mobility, nel 2024 sono stati registrati oltre 50 milioni di noleggi, con una proiezione che supererà i 60 milioni nel 2025. Un risultato che dimostra l’interesse crescente verso forme di trasporto sostenibili, ma che evidenzia anche una fase di consolidamento del settore.
🚲 Un mercato in evoluzione: meno operatori, più utenti
La mobilità condivisa continua a essere un pilastro della transizione ecologica italiana, ma nel 2024 ha subito un ridimensionamento dell’offerta: il numero degli operatori attivi è sceso del 24%, mentre i veicoli disponibili nelle città sono diminuiti del 19%.
Le cause principali sono da ricercare nell’aumento dei costi di gestione, nelle regole comunali più restrittive per monopattini e scooter sharing e nella difficoltà di competere con le grandi piattaforme internazionali. Tuttavia, il tasso di utilizzo dei mezzi rimasti è aumentato, segno che gli utenti continuano a preferire mezzi condivisi per gli spostamenti brevi e quotidiani.
⚡ Cresce l’elettrico e cambiano le abitudini di spostamento
La quota di veicoli elettrici nel parco condiviso nazionale ha raggiunto il 72%, con un incremento significativo rispetto all’anno precedente. Monopattini e biciclette elettriche restano i mezzi più utilizzati nei centri urbani, mentre il car sharing continua a espandersi nelle aree metropolitane e nei comuni limitrofi, con un +12% di utilizzo medio per veicolo.
Gli italiani, sempre più attenti alla sostenibilità e al risparmio economico, scelgono la mobilità condivisa non solo per motivi ambientali, ma anche per la riduzione dei costi individuali legati a carburante, parcheggio e assicurazione.
🏙️ Milano, Roma e Torino restano capitali della mobilità condivisa
Le tre grandi città italiane – Milano, Roma e Torino – concentrano oltre il 70% del traffico complessivo della sharing mobility. Milano si conferma leader per numero di veicoli e utilizzi giornalieri, con una media di oltre 160 mila noleggi al giorno.
Al contrario, le città medie e piccole registrano un rallentamento, spesso dovuto alla mancanza di infrastrutture adeguate o di piani comunali di mobilità integrata.
💶 Impatto economico e prospettive per il 2025
Il comparto della sharing mobility ha generato nel 2024 un fatturato complessivo di circa 180 milioni di euro, con una previsione di crescita del 15% nel 2025. Tuttavia, il settore resta in cerca di stabilità normativa e sostenibilità economica, soprattutto per i servizi a margine più basso come monopattini e bike sharing.
Secondo gli esperti, la prossima fase evolutiva dovrà passare da una maggiore integrazione pubblico-privato, con servizi condivisi legati al trasporto pubblico locale, parcheggi dedicati e incentivi alla mobilità elettrica.
🌍 Verso un nuovo modello di mobilità urbana
La mobilità condivisa non è più una tendenza, ma una componente strutturale delle città contemporanee. Il suo sviluppo, però, richiede equilibrio tra innovazione, regolamentazione e sostenibilità economica.
Come sottolineano gli analisti del settore, la sfida per i prossimi anni sarà rendere la sharing mobility accessibile, sicura e integrata nel sistema dei trasporti urbani. Una sfida che l’Italia dovrà affrontare con una visione di lungo periodo, capace di coniugare efficienza economica e impatto ambientale.