Tensione alta tra sindacati e azienda dopo l’aggiudicazione del nuovo appalto Enel.
“Si è appena conclusa una riunione particolarmente accesa tra le organizzazioni sindacali e la RTI con capofila Accenture, in seguito al passaggio dei lavoratori dalla società Smartpaper al nuovo fornitore”, dichiara l’UGL Telecomunicazioni.
All’incontro erano presenti Aurelio Melchionno, segretario confederale UGL, Marcello Di Fazio, segretario UGL URL Puglia, e Pino Giordano, segretario provinciale UGL Matera.
Due nodi principali: sede di lavoro e perimetro occupazionale
Dal confronto, spiegano i rappresentanti sindacali, è emersa una distanza profonda tra le posizioni del sindacato e le ipotesi prospettate da Accenture, in particolare su due aspetti critici:
- la sede di lavoro,
- e il numero di lavoratori effettivamente coinvolti nel passaggio.
L’UGL ha ribadito con forza la necessità di rispettare il principio di territorialità, ritenuto essenziale per tutelare equilibrio e sostenibilità sociale.
“Spostare la sede di lavoro a oltre 180 chilometri — verso Bari o Matera — significherebbe azzerare le già fragili economie familiari, peggiorare la qualità della vita e aumentare i rischi legati alla sicurezza personale”, denunciano Melchionno, Di Fazio e Giordano.
Richiamandosi all’articolo 53 del CCNL Telecomunicazioni, il sindacato ha ricordato che trasferimenti di tale entità potrebbero configurare una violazione contrattuale, essendo incompatibili con le tutele previste in materia di sede e stabilità occupazionale.
Incertezza sul futuro dei lavoratori
Sul fronte occupazionale, la situazione resta nebulosa.
Accenture ha parlato di “approfondimenti in corso”, senza però fornire dati concreti sul numero dei lavoratori che verranno effettivamente assorbiti o sulle modalità del passaggio.
“Siamo di fronte all’ennesimo episodio di incertezza sistemica legata ai cambi d’appalto Enel – denuncia l’UGL –.
Questo schema ripetuto rischia di trasformarsi in un meccanismo perverso che spinge i lavoratori alle dimissioni, generando precarietà invece di continuità”.
L’appello dell’UGL: “Serve un intervento deciso di Enel”
Il sindacato chiede un intervento immediato della stazione appaltante, affinché venga ristabilito ordine e garantito il pieno rispetto della clausola sociale, che tutela la continuità occupazionale nei cambi di appalto.
“In caso contrario – proseguono i segretari – si diventa complici di pratiche lesive verso lavoratori già penalizzati da bassi salari.
È indispensabile che la clausola sociale venga applicata integralmente e che si apra un confronto serio, trasparente e partecipato, capace di affrontare anche i temi collegati, come formazione e stabilità contrattuale.”
Un nuovo capitolo di una crisi ricorrente
Il caso Smartpaper rappresenta l’ennesimo capitolo di una criticità strutturale nei cambi d’appalto del gruppo Enel, che negli ultimi anni ha generato preoccupazione diffusa nel settore delle telecomunicazioni.
Per l’UGL, senza un cambio di rotta chiaro e condiviso, “si rischia di compromettere non solo l’occupazione, ma la dignità stessa del lavoro”.