Nel 2025 assegnate 11.615 carte contro le 13.352 del 2024. A Bergamo città le card sono 1.179. Importo: 500 € per la spesa, con extra-sconto del 15% nei negozi aderenti.
In provincia di Bergamo la platea della social card “Dedicata a te” si restringe mentre le richieste di aiuto aumentano. Per il 2025 risultano 11.615 carte assegnate, 1.737 in meno rispetto alle 13.352 dello scorso anno. Un taglio che lascia fuori migliaia di famiglie pur in presenza di bisogni stabili o in crescita.
Cos’è e come funziona
- Valore: ricarica una tantum da 500 € per l’acquisto di beni di prima necessità.
- Sconto aggiuntivo: 15% automatico alla cassa presso gli esercizi convenzionati.
- Platee: nuclei con ISEE fino a 15.000 €, individuati dai Comuni sulla base degli elenchi INPS.
- Attivazione: ritiro e attivazione presso Poste Italiane dopo la comunicazione del Comune.
I numeri nel capoluogo
A Bergamo città le carte assegnate nel 2025 sono 1.179. Dalla data indicata negli avvisi, i beneficiari possono ritirare la card in Posta e utilizzarla immediatamente presso i negozi aderenti.
Perché le card calano
Il nodo è il meccanismo di riparto nazionale: a parità di bisogni locali, una quota minore di carte è arrivata alla provincia rispetto al 2024. Gli amministratori chiedono margini decisionali maggiori ai Comuni per intercettare meglio i casi di reale necessità.
L’impatto sociale
- Aumentano gli “idonei non beneficiari”: famiglie che avrebbero i requisiti ma restano escluse per esaurimento delle risorse.
- Cresce la pressione su servizi sociali, Caritas e terzo settore.
- Rischio di rinunce a spese essenziali (spesa alimentare, farmaci da banco) per i nuclei più fragili.
Informazioni utili per le famiglie
- Hai ricevuto l’avviso? Presentati all’ufficio postale indicato per il ritiro.
- Dove puoi usarla? In supermercati e negozi aderenti (verifica l’elenco sul sito del tuo Comune o in negozio).
- Non sei in elenco ma pensi di avere i requisiti? Contatta i servizi sociali: potrebbero esserci misure integrative o bandi locali.
Il punto
La riduzione di 1.737 carte in Bergamasca riapre il tema dell’equità del riparto e della personalizzazione locale dei criteri. Con l’inflazione che morde ancora i consumi essenziali, la sfida è evitare che la social card non arrivi proprio dove servirebbe di più.