Al Festival della Comunicazione di Camogli, nella cornice della Terrazza Belvedere, si è parlato di sicurezza energetica, resilienza ambientale e ruolo dell’innovazione tecnologica. Tra i protagonisti del panel, moderato dall’economista Andrea Goldstein, c’era Luigi Ferraris, manager con una lunga esperienza nel settore infrastrutturale ed energetico, insieme a Carlo Luzzatto, amministratore delegato di RINA.
Il tema centrale dell’incontro: “Sicurezza energetica, resilienza ambientale, deglobalizzazione: nell’era delle tre transizioni globali quale futuro ci aspetta?”.
⚡ Le criticità del sistema energetico italiano
Ferraris ha sottolineato come il sistema italiano sia ancora troppo dipendente dal gas naturale, con un mix di produzione che pesa tra il 30 e il 40% sulle rinnovabili, insufficiente a ridurre i costi e la dipendenza dall’estero.
Tre i punti critici messi in evidenza:
- elevata dipendenza dalle importazioni di gas, aumentata dopo la guerra in Ucraina,
- mix energetico squilibrato, ancora troppo legato alle fonti fossili,
- meccanismi di formazione dei prezzi datati, che penalizzano la competitività del sistema.
🔋 Investimenti e reti: la chiave del futuro
Per Ferraris, la soluzione passa da investimenti strutturali:
- nuove capacità produttive da fonti rinnovabili,
- potenziamento delle reti di trasmissione e distribuzione,
- stabilità politica e visione di lungo periodo per attrarre capitali.
“Le reti sono fondamentali per accompagnare lo sviluppo delle rinnovabili – ha spiegato – senza un’infrastruttura adeguata, il sistema non può reggere la transizione.”
🤖 L’Intelligenza Artificiale come alleata
Un capitolo importante è dedicato al ruolo dell’IA:
- modellizzazione dei comportamenti dei prosumer (consumatori-produttori di energia),
- simulazioni per evitare blackout,
- manutenzione predittiva delle infrastrutture critiche,
- gestione in tempo reale dei flussi energetici.
Ferraris ha evidenziato anche l’importanza degli impianti di pompaggio idroelettrico come alternativa sostenibile alle batterie per lo stoccaggio dell’energia, con possibili benefici sinergici anche per l’agricoltura.
✅ Conclusioni
Le parole di Luigi Ferraris a Camogli delineano un futuro energetico che richiede visione strategica, stabilità politica e innovazione tecnologica. La transizione verde passa non solo da più rinnovabili, ma da un sistema integrato in cui reti, intelligenza artificiale e stoccaggio sostenibile giocano un ruolo decisivo.