La distribuzione di USDT mostra un cambiamento strutturale: Tron supera il 60% dell’offerta mentre Ethereum perde quota. Costi di transazione più bassi e maggiore velocità favoriscono la migrazione della stablecoin verso Tron, secondo gli analisti di settore.
Negli ultimi mesi la distribuzione dell’offerta della stablecoin USD Tether (USDT) tra le principali reti ha evidenziato un cambiamento di natura strutturale. I dati più recenti rivelano una crescita estremamente rapida di Tron all’interno del mercato globale di questa valuta digitale, tanto da modificare assetti consolidati negli ultimi anni.
In particolare, la quota di Tron è aumentata con decisione da circa il 46% registrato a settembre a oltre il 60% nel novembre 2025. Si tratta di un incremento di 14 punti percentuali in un solo trimestre, un ritmo che non si osservava da tempo per una stablecoin già matura come USDT.
Secondo gli analisti “questo cambiamento suggerisce una notevole migrazione di liquidità che storicamente era rimasta in Ethereum”, un dettaglio che conferma l’intensità del fenomeno.

I grafici di CryptoQuant chiariscono in maniera evidente la portata di questa transizione. Nel confronto storico dell’offerta totale di USDT tra Ethereum e Tron, si nota una predominanza sempre più marcata dell’area rossa, corrispondente a Tron, a partire dal 2020, con un’accelerazione visibile verso la fine del 2025.
La rappresentazione percentuale mostra come Tron stia assorbendo una quota via via maggiore dell’offerta circolante di USDT, mentre la quota relativa di Ethereum, indicata in blu, appare in progressiva contrazione. Un secondo grafico, dedicato alle emissioni totali per rete, conferma lo scenario: Ethereum mantiene una quantità assoluta elevata, pari a circa 102,7 miliardi di USDT, ma Tron la supera nettamente, raggiungendo circa 165,5 miliardi di USDT.

Questa divergenza aiuta a comprendere perché, pur rimanendo Ethereum la rete leader per l’emissione globale, con il 47,61% dell’offerta totale, Tron sia diventata la piattaforma preferita per l’uso quotidiano della stablecoin. Secondo i dati di DeFiLlama la sua quota di mercato su USDT tocca il 42,19%, riflettendo un trend ormai consolidato.
Costi di transazione guidano migrazione verso Tron
Uno dei fattori chiave di questa migrazione riguarda i costi di transazione. I dati di Token Terminal evidenziano come la commissione media su Tron rimanga bassa e stabile, con un valore medio intorno a 0,66 dollari. È interessante notare che questa riduzione sia un fenomeno recente: dal gennaio 2023 fino a buona parte del 2025 le commissioni sono cresciute quasi costantemente, per poi diminuire proprio in concomitanza con lo spostamento massiccio di USDT dalla rete Ethereum.
Ethereum mostra maggiore volatilità nelle commissioni, con una media di 0,91 dollari ma picchi ricorrenti durante la congestione. Tron, grazie a basse commissioni e alta velocità, domina le transazioni ad alto volume, i trasferimenti transfrontalieri e la liquidità OTC asiatica.
Le due reti si stanno specializzando: Ethereum resta la piattaforma principale per l’emissione di USDT e per DeFi complessa, mentre Tron si afferma come infrastruttura operativa low-cost e ultra-veloce, preferita da exchange centralizzati e grandi liquidity provider.
Se il trend dovesse continuare, Tron potrebbe superare il 70% della supply di USDT entro inizio 2026.
Recensioni fornite in maniera indipendente da un nostro partner come da accordo commerciale tra le due parti. Informazioni riservate ad un pubblico maggiorenne.