La Trump Organization presenta il primo hotel tokenizzato alle Maldive, introducendo un modello innovativo di investimento immobiliare digitale che segue l’esempio di El Salvador e apre nuove prospettive per la proprietà frazionata nel settore turistico.
La Trump Organization, in collaborazione con la società immobiliare quotata a Londra Dar Global, ha annunciato il lancio del Trump International Hotel Maldives, il primo hotel del marchio alle Maldive e il primo progetto alberghiero tokenizzato della compagnia. L’iniziativa richiama da vicino il modello già sperimentato con Hilton a El Salvador, rappresentando un nuovo passo verso l’integrazione tra real estate e tecnologia blockchain.
Il progetto prevede la tokenizzazione dell’hotel durante la fase di sviluppo, permettendo a investitori e parti interessate di partecipare in modo diretto al processo di costruzione tramite asset digitali. Il resort sorgerà a soli 25 minuti di motoscafo da Malé, capitale delle Maldive, e offrirà 80 ville di lusso, tra unità fronte mare e strutture sospese sull’acqua. La conclusione dei lavori e l’apertura ufficiale sono previste per la fine del 2028.
Eric Trump, vicepresidente esecutivo di Trump Organization, ha dichiarato che il progetto “ridefinirà il concetto di lusso e stabilirà un nuovo standard negli investimenti immobiliari attraverso la tokenizzazione”, sottolineando la centralità del modello per il futuro del settore. Anche Ziad El Chaar, CEO di Dar Global, ha definito l’iniziativa una “pietra miliare globale”, capace di unire lusso, innovazione e tecnologia per trasformare la struttura degli investimenti alberghieri.
Il progetto presenta punti di contatto con l’iniziativa avviata a El Salvador nel maggio 2024, quando Inversiones Laguardia (Inverlag) ha tokenizzato la costruzione dell’Hampton by Hilton, situato vicino all’aeroporto internazionale Monseñor Romero, a circa 40 km da San Salvador.
Quel modello prevedeva una raccolta di 6,25 milioni di dollari tramite il token HILSV, con un rendimento del 10%, una durata quinquennale e un investimento minimo da 1.000 dollari. Nonostante la struttura economica definita, il progetto salvadoregno ha raggiunto solo l’1,8% dell’obiettivo nelle prime ore e non è quindi proseguito.
Una caratteristica rilevante di entrambi i progetti è la scelta di tokenizzare non un asset completato, ma la fase di costruzione, introducendo un modello d’investimento più dinamico e speculativo. Nel caso salvadoregno, la tokenizzazione è stata effettuata sulla rete Liquid di Bitcoin e i token sono stati negoziati su Bitfinex con Tether (USDT).
Per il progetto maldiviano, invece, non è ancora stato comunicato il nome del token né la struttura finanziaria dettagliata, ma l’annuncio indica la possibilità di accedere a una proprietà frazionata tramite asset digitali, con potenziali guadagni collegati all’avanzamento dei lavori.
La piattaforma di lancio non è stata specificata, anche se alcune ipotesi suggeriscono un possibile collegamento con iniziative come World Liberty Financial (WLFI), progetto associato alla famiglia Trump e orientato alla tokenizzazione nel settore immobiliare. Allo stesso modo, la tempistica precisa dell’emissione non è ancora definita, sebbene la tokenizzazione potrebbe iniziare a breve dopo l’annuncio ufficiale del 17 novembre 2025.
L’iniziativa rappresenta un passo significativo nel processo di integrazione tra sviluppo immobiliare e soluzioni blockchain, offrendo un’anticipazione delle modalità con cui il settore turistico potrebbe evolversi negli anni, grazie alla proprietà digitale frazionata e alla partecipazione democratizzata agli investimenti.
Recensioni fornite in maniera indipendente da un nostro partner come da accordo commerciale tra le due parti. Informazioni riservate ad un pubblico maggiorenne.