L’Ugl Matera ha preso parte all’assemblea di Confindustria Basilicata tenutasi a Matera, un momento di confronto tra istituzioni, mondo produttivo e stakeholder regionali, nazionali ed europei sulle nuove traiettorie di sviluppo del sistema lucano e, più in generale, del Mezzogiorno.
Al centro dei lavori, la relazione del presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma, dedicata a “La sfida del cambiamento e le nuove traiettorie di sviluppo sostenibile”, letta dall’Ugl come un segnale importante in linea con la visione del sindacato.
«La sfida del cambiamento che Confindustria Basilicata ha lanciato – ha dichiarato il segretario territoriale Ugl Matera, Pino Giordano – va nella direzione da noi auspicata. Ma sarà decisivo il ruolo delle politiche industriali annunciate dal ministro Urso, in un quadro in cui l’Italia può diventare davvero l’hub energetico del Mediterraneo delineato dal Presidente del Consiglio Meloni».
Politiche industriali e infrastrutture: la chiave per la competitività
Per l’Ugl, il rilancio del Mezzogiorno passa da scelte industriali chiare e da una forte accelerazione sulle infrastrutture materiali e immateriali.
Giordano sottolinea come l’ampliamento delle reti infrastrutturali, logistiche e digitali sia ormai una condizione imprescindibile:
- colmare i ritardi infrastrutturali che “dilatano” le distanze territoriali, economiche e sociali
- rendere più attrattivo il territorio per gli investimenti
- garantire collegamenti adeguati tra le regioni del Sud e il resto del Paese
Senza una strategia forte sulle infrastrutture, avverte il sindacato, la Basilicata e l’intero Mezzogiorno rischiano di restare ai margini delle grandi catene del valore, frenando la competitività del sistema produttivo.
PNRR, RepowerEU e nuovo Fondo sovrano europeo
Sul piano europeo, l’Ugl Matera richiama l’urgenza di rendere più flessibili e mirate le risorse stanziate attraverso PNRR e RepowerEU, orientandole verso:
- la doppia transizione ecologica e digitale
- la salvaguardia della sovranità tecnologica europea
- la riduzione della dipendenza da altre potenze sulle materie prime strategiche
In questa prospettiva, il sindacato guarda con favore alla creazione di nuovi strumenti finanziari, come un Fondo sovrano europeo, in grado di sostenere in modo strutturale gli investimenti industriali di medio-lungo periodo.
Imprese del Mezzogiorno: incentivi fiscali e credito d’imposta
Una parte importante dell’intervento dell’Ugl è stata dedicata alla tenuta del tessuto produttivo meridionale di fronte all’attuale scenario economico.
Giordano definisce “allarmanti” i possibili effetti della crisi sulle imprese del Sud e ribadisce il pieno sostegno alla proroga delle misure statali di aiuto alle aziende, in particolare:
- agevolazioni fiscali mirate
- proroga e rafforzamento del credito d’imposta per il Mezzogiorno
- strumenti di incentivo agli investimenti produttivi e all’occupazione
L’obiettivo è proteggere la capacità produttiva delle imprese, salvaguardare i posti di lavoro e creare le condizioni per una crescita duratura e di qualità.
Sicurezza sul lavoro: verso commissioni paritetiche territorio–imprese
Altro tema centrale, quello della sicurezza sui luoghi di lavoro, già oggetto di confronto tra Ugl, Confindustria e istituzioni.
L’organizzazione sindacale, richiamando i principi del Testo unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008), propone di rafforzare il dialogo con le imprese tramite la creazione di Commissioni paritetiche nelle aziende del territorio, composte da rappresentanti datoriali e sindacali, con lo scopo di:
- monitorare criticità e fabbisogni formativi
- promuovere una cultura della prevenzione
- intervenire in modo rapido sui fattori di rischio
Per l’Ugl, questa collaborazione rafforzata con Confindustria rappresenta «una svolta e un’occasione concreta per tutelare i lavoratori e le loro famiglie dai tragici incidenti sul lavoro».
Ricambio generazionale e transizione energetica
Tra i temi discussi, anche quello del ricambio generazionale nelle imprese.
L’Ugl insiste su una visione non sostitutiva ma integrativa: non si tratta di mettere da parte i lavoratori più anziani, ma di:
- favorire un affiancamento strutturato tra “vecchie” e nuove leve
- valorizzare l’esperienza dei lavoratori maturi
- aprire le porte a giovani professionisti con competenze nuove, in particolare legate alla transizione energetica e digitale
Su questo fronte, sindacato e Confindustria condividono la necessità di spingere il Governo verso politiche che:
- modifichino il mix energetico nazionale
- diversifichino le fonti di approvvigionamento
- sblocchino la burocrazia sulle energie rinnovabili
Sanità, welfare territoriale e ruolo del dialogo sociale
Nell’intervento, Giordano ha anche espresso apprezzamento per il contributo dell’assessore Cosimo Latronico in tema di sanità e politiche sociali, in particolare:
- nuovo piano sanitario e sociale regionale
- attenzione alla salute mentale e agli strumenti del Budget di Salute
- riorganizzazione dei servizi per renderli più vicini alle esigenze dei cittadini
- rafforzamento del dialogo tra istituzioni, sindacati e mondo produttivo
Per l’Ugl, investire su un welfare territoriale più efficiente è parte integrante di una strategia di sviluppo: qualità dei servizi, occupazione stabile e attrattività del territorio sono vasi comunicanti.
Un’alleanza strategica tra Ugl e Confindustria
In conclusione, l’Ugl Matera ha ribadito la propria disponibilità a collaborare con Confindustria Basilicata e con le istituzioni per:
- sostenere la competitività delle imprese
- garantire tutele effettive a lavoratori e famiglie
- trasformare le sfide – transizione ecologica, digitale, crisi energetica – in occasioni di rilancio per il Mezzogiorno
«Questa collaborazione – ha sottolineato Giordano – può diventare una leva storica per rafforzare il nostro sistema produttivo e costruire uno sviluppo sostenibile, inclusivo e a misura di persone e territori».