In Italia il 71% del lavoro di cura non retribuito – dalla gestione della casa all’assistenza a figli e anziani – è ancora svolto dalle donne. A rivelarlo è un’indagine di Federcasalinghe, realizzata in collaborazione con l’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino, che mette in evidenza il peso sociale ed economico di un’attività quotidiana tanto essenziale quanto invisibile.
Secondo lo studio, il valore monetario del lavoro di cura non retribuito ammonta a 473,5 miliardi di euro l’anno, pari al 26% del PIL italiano. Numeri che mostrano come il welfare familiare continui a poggiare in gran parte su un impegno poco riconosciuto, che penalizza milioni di persone – soprattutto donne – sia sul piano professionale sia su quello sociale.
I dati chiave dell’indagine
- Effetto trappola: per il 75% delle donne intervistate, il lavoro di cura non è una scelta ma una necessità che dura in media oltre 13 anni.
- Effetto sandwich: molte caregiver tra i 40 e i 60 anni sono contemporaneamente impegnate nella cura dei figli e dei genitori anziani.
- Burn-out e salute: il 90% dei caregiver di adulti e anziani non autosufficienti sono donne, spesso esposte a più di 55 ore settimanali di cura, con elevati rischi di isolamento e stress.
- Partecipazione al lavoro: quasi una madre su due lascia l’impiego dopo il primo figlio. In Italia oltre 3,2 milioni di persone inattive hanno dichiarato di essere fuori dal mercato del lavoro per motivi di cura, il 95% donne.
- Povertà in età avanzata: la mancata adesione a fondi pensione pubblici e privati espone molte caregiver a un forte rischio di esclusione sociale nella terza età.
Le raccomandazioni
Lo studio propone dieci linee di intervento per riconoscere e valorizzare il lavoro di cura, tra cui:
- Attribuire dignità economica e sociale al lavoro di cura non retribuito.
- Incentivare la partecipazione femminile al lavoro retribuito, per sostenere welfare e natalità.
- Creare una strategia nazionale sulla cura, in linea con gli standard UE e internazionali.
- Rafforzare previdenza sociale e prevenzione degli infortuni domestici.
- Promuovere campagne di sensibilizzazione per abbattere stereotipi e riconoscere pari opportunità.
Una sfida per il futuro del Paese
Il rapporto mette in luce come la sostenibilità del sistema Italia passi anche dal riconoscimento del lavoro di cura, ancora percepito come “naturale” compito femminile. Dare valore a queste attività significa non solo giustizia sociale, ma anche un investimento concreto in crescita economica, inclusione e parità di genere.