Workday ha comunicato i risultati del terzo trimestre dell’anno fiscale 2026 (chiuso il 31 ottobre 2025) mostrando una crescita solida della componente ricorrente e un ulteriore miglioramento della redditività. Oltre ai numeri trimestrali, il dato più rilevante per il mercato è un altro: la società ha alzato la guidance per l’intero esercizio su ricavi in abbonamento e margini.
Ricavi: +12,6% totali, abbonamenti +14,6%
Nel trimestre, Workday ha registrato ricavi totali per 2,432 miliardi di dollari, in aumento del 12,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita è trainata dalla voce più strategica per un’azienda SaaS: i ricavi da abbonamento, che arrivano a 2,244 miliardi, con un incremento del 14,6% anno su anno.
In altre parole: la parte più prevedibile e “ricorrente” del business continua ad accelerare.
Redditività: margini in miglioramento
Sul fronte operativo, i numeri mostrano un’evoluzione positiva:
- Operating income (GAAP): 259 milioni (margine 10,7%)
- Operating income non-GAAP: 692 milioni (margine 28,5%)
Il messaggio è chiaro: Workday cresce e, contemporaneamente, mantiene il controllo sulla profittabilità, con margini non-GAAP che restano su livelli elevati.
Utile per azione e generazione di cassa
L’utile per azione diluito si posiziona a:
- 0,94 dollari (GAAP)
- 2,32 dollari (non-GAAP)
La capacità di generare cassa resta un punto forte:
- Operating cash flow: 588 milioni
- Free cash flow: 550 milioni
Sono indicatori cruciali perché, per aziende di questo tipo, la forza del modello si misura anche nella conversione della crescita in liquidità disponibile.
Buyback e liquidità: 803 milioni in riacquisti
Nel trimestre Workday ha riacquistato circa 3,4 milioni di azioni per un valore di 803 milioni di dollari, segnale di una politica attiva di remunerazione degli azionisti. La liquidità complessiva (cassa, equivalenti e titoli) si attesta a 6,84 miliardi di dollari al 31 ottobre 2025.
Backlog: la spinta della visibilità sui ricavi futuri
Per un business basato su abbonamenti e contratti pluriennali, il backlog è uno degli indicatori più importanti perché dà visibilità sui ricavi futuri.
Workday indica:
- 12-month subscription revenue backlog: 8,21 miliardi (+17,6%)
- Total subscription revenue backlog: 25,96 miliardi (+17,0%)
Numeri che rafforzano l’idea di una domanda ancora sostenuta e di una pipeline capace di alimentare la crescita anche nei prossimi trimestri.
Strategia: AI, acquisizioni e partnership
Il trimestre si inserisce nel percorso di rafforzamento dell’offerta, con un focus marcato su:
- integrazione dell’AI nei prodotti,
- crescita in settori specifici (in particolare il healthcare, che supera 1 miliardo di dollari di annual recurring revenue),
- espansione di partnership tecnologiche,
- acquisizioni mirate (tra cui Paradox e Sana), utili ad ampliare l’ecosistema e accelerare su talent acquisition e automazione.
Guidance: Workday alza le attese
Sul fronte previsionale, Workday aggiorna le stime:
- per il quarto trimestre fiscale 2026 attende 2,355 miliardi di ricavi da abbonamento (+15,5%) e un margine operativo non-GAAP di almeno 28,5%
- per l’intero anno fiscale 2026 stima 8,828 miliardi di ricavi da abbonamento (+14,4%) e un margine operativo non-GAAP intorno al 29%
In sintesi
Workday chiude il trimestre con:
- crescita sostenuta degli abbonamenti,
- margini robusti,
- backlog in aumento,
- forte generazione di cassa,
- e una guidance rivista al rialzo.
Un mix che racconta un’azienda in espansione, ma anche in una fase di consolidamento, dove l’obiettivo non è solo crescere: è crescere bene, mantenendo efficienza e investendo sulle leve (AI, ecosistema, partnership) che contano di più per il futuro.