Ha preso il via oggi, 16 aprile 2026, al Monastero dei Benedettini di Catania, la quarta edizione del Festival del Management, in programma fino a domani 17 aprile. Un appuntamento che riunisce accademici, imprenditori, istituzioni e professionisti per riflettere sulle sfide contemporanee e sulle prospettive del sistema economico.
Ad aprire i lavori è stata la presidente della Società Italiana di Management (SIMA), Beatrice Luceri, che ha sottolineato l’identità dell’evento: un luogo di incontro tra sapere accademico ed esperienza concreta d’impresa, dove la ricerca si confronta con chi ogni giorno opera sul campo.
Il “rosso magmatico” come simbolo di trasformazione
A definire il filo conduttore dell’edizione 2026 è stata l’economista Elita Schillaci, responsabile scientifico di sede, che ha scelto il “rosso magmatico” come colore simbolo del Festival.
Un richiamo diretto alla terra dell’Etna, ma anche all’energia, alla trasformazione e all’innovazione che attraversano i temi centrali dell’evento: geopolitica, economia, salute e inclusione sociale.
Particolare attenzione è dedicata anche al ruolo delle donne, con un focus sulla necessità di contrastare ogni forma di violenza economica che limita autonomia e libertà.
Mediterraneo e Piano Mattei: nuove prospettive globali
Il Festival è entrato nel vivo con il primo panel dedicato agli scenari geopolitici e al Piano Mattei, moderato dal vicedirettore de La Sicilia, Mario Barresi.
Al centro del dibattito, il ruolo strategico del Mediterraneo, tornato protagonista degli equilibri globali: una porzione minima di superficie marina che però concentra una quota rilevante dei traffici commerciali ed energetici diretti in Europa.
Un contesto che apre nuove prospettive di cooperazione tra Europa, Africa e Asia, rafforzando anche il posizionamento internazionale dell’Italia. Sul tema è intervenuto anche il ministro Nello Musumeci, che ha evidenziato la necessità di rafforzare il sistema portuale e valorizzare il Mediterraneo come spazio di scambio e sviluppo.
Sicilia protagonista tra formazione e impresa
Nel nuovo scenario globale, la Sicilia assume un ruolo sempre più centrale.
Il rettore dell’Università di Catania, Enrico Foti, ha sottolineato l’importanza di trasformare la posizione geografica in un vantaggio competitivo reale, puntando su formazione innovativa, competenze trasversali e pensiero critico.
Un messaggio condiviso anche dal sindaco Enrico Trantino, che ha ribadito la necessità di creare opportunità concrete per i giovani, affinché possano costruire il proprio futuro proprio nel territorio.
Dal punto di vista produttivo, la presidente di Confindustria Catania, Maria Cristina Busi Ferruzzi, ha evidenziato il valore delle eccellenze industriali locali, sottolineando come la città sia già protagonista nei processi di innovazione.
Il ruolo del sistema bancario e delle relazioni
Tra i temi chiave affrontati anche quello del rapporto tra impresa e finanza.
Il condirettore generale di Crédit Agricole Italia, Roberto Ghisellini, ha evidenziato l’importanza di costruire un linguaggio comune tra banche e imprenditori, per facilitare l’accesso agli strumenti finanziari e sostenere la crescita.
Un approccio che mette al centro le relazioni come leva fondamentale per lo sviluppo economico.
Energia, sostenibilità e settori strategici
I panel successivi hanno approfondito il tema dell’energia, cruciale per il Mediterraneo e per la Sicilia, tra sicurezza degli approvvigionamenti e transizione sostenibile.
Spazio anche a settori chiave come agroalimentare e sanità, ambiti strategici per il futuro del sistema produttivo e sociale.
Un dialogo tra territori
Tra gli eventi della giornata, anche un suggestivo concerto di pianoforte in contemporanea tra Milano e Catania, simbolo di un dialogo che supera le distanze e unisce competenze, territori e visioni.
Domani focus su leadership, innovazione e imprenditoria femminile
La giornata conclusiva del 17 aprile sarà dedicata ai temi della leadership e della formazione manageriale in contesti complessi, con un’attenzione particolare al ruolo delle donne nell’economia e alle tecnologie emergenti, dalle smart cities alla robotica.
In programma anche le finali di “Make It a Case”, progetto promosso da SIMA e sostenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito del PNRR – Next Generation EU, dedicato all’imprenditoria femminile.
Un laboratorio di idee per il futuro
Il Festival del Management si conferma così come un vero e proprio laboratorio di confronto e visione, capace di mettere in relazione mondi diversi e costruire nuove traiettorie di sviluppo.
Un luogo in cui il presente viene analizzato con strumenti concreti, ma soprattutto uno spazio in cui immaginare il futuro, partendo da dialogo, competenze e innovazione.