Fondazione Humanitas Sicilia ETS lancia la seconda edizione del bando dedicato ai giovani ricercatori siciliani under 40. Al progetto più meritevole un contributo di 8mila euro
La ricerca oncologica guarda al futuro e punta sui giovani talenti siciliani. Fondazione Humanitas Sicilia ETS promuove la seconda edizione del Premio Studio per la Ricerca Oncologica, iniziativa dedicata ai ricercatori siciliani under 40 impegnati nel settore biomedico.
Il riconoscimento nasce con l’obiettivo di valorizzare progetti di ricerca clinica e traslazionale ad alto potenziale, capaci non solo di produrre nuove conoscenze scientifiche, ma anche di trasformare i risultati della ricerca in risposte concrete ai bisogni dei pazienti.
Al vincitore sarà assegnato un contributo di 8.000 euro, destinato a sostenere il progetto ritenuto più meritevole.
Un sostegno ai giovani ricercatori
Il Premio, giunto alla seconda edizione dopo il debutto nel 2025, si rivolge a professionisti nati o residenti in Sicilia, impegnati nella ricerca sul territorio regionale, in altre regioni italiane o all’estero.
L’iniziativa punta quindi anche a rafforzare il legame con quei ricercatori siciliani che hanno scelto di proseguire il proprio percorso professionale fuori dall’Isola, favorendo nuove connessioni tra competenze, istituzioni e realtà scientifiche.
Nella valutazione delle candidature saranno considerate diverse caratteristiche dei progetti: originalità e innovatività della proposta, solidità scientifica, rigore metodologico e fattibilità, oltre alla capacità di utilizzare in modo efficace le risorse disponibili.
Particolare attenzione sarà riservata alla possibilità di trasferire i risultati della ricerca nella pratica clinica e all’impatto atteso sulla cura e sulla qualità di vita dei pazienti oncologici.
«Investire nella ricerca significa investire nelle possibilità di cura»
A sottolineare il significato dell’iniziativa è il professor Alessandro Repici, presidente di Fondazione Humanitas Sicilia, direttore del Dipartimento di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, professore ordinario di Gastroenterologia in Humanitas University e direttore scientifico di Humanitas Istituto Clinico Catanese.
«Investire nella Ricerca significa investire nelle possibilità di cura che saremo in grado di offrire domani ai pazienti», spiega Repici, sottolineando come il Premio voglia «dare fiducia e opportunità ai giovani ricercatori siciliani che hanno idee di valore e creare le condizioni perché possano svilupparle».
La Sicilia, aggiunge, esprime «professionalità e competenze scientifiche di alto livello», anche attraverso numerosi ricercatori che oggi lavorano in altre regioni italiane o all’estero. Sostenere questi talenti e creare nuove connessioni tra Università, istituti di ricerca e ospedali significa contribuire alla costruzione di una comunità scientifica più forte e capace di trasformare la ricerca in benefici concreti per i pazienti.
Chi può partecipare
Il bando è rivolto a ricercatori di età inferiore ai 40 anni, nati o residenti in Sicilia, in possesso di una laurea magistrale in una delle seguenti discipline:
- Medicina e Chirurgia;
- Biotecnologie;
- Biologia;
- Farmacia;
- Chimica;
- Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.
I candidati potranno presentare progetti nell’ambito della ricerca oncologica clinica e traslazionale, che saranno sottoposti alla valutazione prevista dal bando.
Candidature fino all’8 ottobre 2026
Le candidature sono già aperte. Le proposte dovranno essere presentate entro le ore 17.00 di giovedì 8 ottobre 2026.
Tutti i requisiti, le modalità di partecipazione e le informazioni necessarie per presentare la candidatura sono disponibili sul sito della Fondazione Humanitas Sicilia.
L’iniziativa conferma così l’impegno della Fondazione nel sostenere la ricerca e, soprattutto, nel creare opportunità concrete per una nuova generazione di scienziati. Un investimento sul talento che guarda alla Sicilia, ma anche alla capacità della ricerca di superare confini e trasformarsi in nuove possibilità di cura.