Business di qualità per i mercati esteri e strumenti concreti per supportare la crescita delle imprese: sono queste le due leve su cui si concentra la prossima edizione di Oroarezzo, il salone di Italian Exhibition Group (IEG) in programma dal 9 al 12 maggio ad Arezzo Fiere e Congressi. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente il ruolo della manifestazione come piattaforma strategica per la manifattura orafo-gioielliera italiana, puntando su incoming internazionale, networking qualificato e contenuti di alto profilo.
Export oreficeria e gioielleria: come cambiano i mercati
Il contesto di riferimento è quello di una redistribuzione del peso dei principali mercati dell’export italiano di oreficeria e gioielleria. Tra 2024 e 2025, il baricentro si è spostato a favore di Unione europea, Emirati Arabi Uniti e Svizzera, con una tenuta sostanziale degli Stati Uniti e un dimezzamento della domanda dalla Turchia, che rimane comunque la prima destinazione del made in Italy.
Proprio per intercettare i mercati più rilevanti e quelli in crescita, IEG insieme a ICE Agenzia sta lavorando alla costruzione di una delegazione di buyer ospitati di alto profilo, con un obiettivo ambizioso: superare il rapporto numerico di uno a uno tra buyer ed espositori.
Buyer internazionali: focus su USA, Emirati e mercati chiave
Dopo i numeri dell’edizione precedente – oltre 370 espositori e circa 400 buyer ospitati – il lavoro per Oroarezzo 2026 mira ad aumentare ulteriormente la qualità e la quantità dell’incoming, con una quota preponderante di buyer orientati in particolare verso i mercati statunitense ed emiratino.
Attenzione anche alla rappresentanza europea e a una selezione mirata sul mercato asiatico, con Giappone e Cina in evidenza. Tra le aree monitorate, inoltre, trovano spazio i nuovi mercati dell’area Mercosur, con una quota dedicata a Brasile, Messico e Panama.
A supporto delle relazioni e della conoscenza del territorio, per gli ospiti sono previste iniziative dedicate: dal tradizionale aperitivo di networking al Palazzo della Fraternita dei Laici nella giornata inaugurale, a esperienze pensate per valorizzare la città di Arezzo e il suo patrimonio culturale.
La novità: il primo congresso internazionale “Mercati globali, scenari geopolitici…”
Tra gli elementi più attesi della prossima edizione c’è il primo congresso internazionale aretino, in programma lunedì 11, dal titolo: “Mercati globali, scenari geopolitici e strumenti concreti per la crescita delle imprese”.
L’incontro nasce per offrire alle aziende non solo occasioni di business, ma anche letture strategiche, dati e analisi per affrontare un contesto in continua evoluzione. Tra i temi al centro del congresso:
- le prospettive legate all’accordo di libero scambio tra Unione europea e India e le opportunità del mercato indiano dopo la firma del trattato commerciale a Nuova Delhi il 27 gennaio, con l’obiettivo di una progressiva riduzione dei dazi;
- il ruolo di Francia e Svizzera, hub decisionali e sedi dei grandi brand del settore;
- la riorganizzazione delle catene di approvvigionamento tra Stati Uniti e Canada;
- le opportunità del continente africano per un primo ingresso commerciale nel comparto orafo-gioielliero;
- le prospettive aperte dagli accordi di libero scambio in via di ratifica tra Unione europea e area Mercosur nel medio-lungo periodo.
Farsura (IEG): “Non è il momento di attendere il cambiamento, ma di costruirlo insieme”
“I mercati cambiano, ma non cala l’interesse per l’oreficeria e gioielleria italiane”, sottolinea Matteo Farsura, a capo delle fiere orafe di IEG, evidenziando il lavoro con ICE Agenzia per comporre una delegazione buyer attenta sia ai mercati più consolidati, come gli Stati Uniti, sia a quelli più vivaci pur se minoritari, come Polonia, Canada e Cina.
Secondo IEG, il compito di una fiera oggi non si esaurisce nell’incontro tra domanda e offerta: le imprese hanno bisogno anche di strumenti abilitanti, come analisi e condivisione di scenari, per costruire strategie solide in un quadro globale segnato da trasformazioni economiche e geopolitiche.
Oroarezzo 2026: partnership e sistema territoriale
Oroarezzo è organizzata da Italian Exhibition Group ad Arezzo Fiere e Congressi, in collaborazione con ICE Agenzia, Camera di Commercio di Arezzo e Siena, Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo, Consulta Orafa di Arezzo, Confindustria Federorafi Toscana Sud, Cna Orafi, Federazione Orafi e Argentieri di Confartigianato, Federpreziosi Confcommercio, Afemo (associazione fabbricanti esportatori macchine per oreficeria).
Con un incoming internazionale potenziato e il debutto di un congresso di respiro globale, Oroarezzo 2026 si propone come un appuntamento sempre più centrale per il distretto aretino e per l’intera filiera italiana: non solo vetrina commerciale, ma anche luogo in cui leggere il presente e costruire, insieme, il futuro dell’export.